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La community di Facebook alla Cittadella In finale a pioggia tradisce i 1200 casalesi iscritti al raduno

Il parco della Cittadella è stato il ritrovo del primo "Facebook Party" di Casale. Niente chat, foto e messaggi sulle bacheche virtuali, nella giornata di sabato la community casalese si è data appuntamento dal vivo, per il ritrovo promosso dall’associazione Serydarth . Così come in tutto il mondo, anche a Casale la Facebook mania impazza da tempo, soprattutto tra i giovani, come dimostra il gruppo “ Casale” fondato da Serydarth, con più di 1200 iscritti. Ma ad essere iscritti al social network non ci sono solo i giovani, Facebook è utilizzato anche da quasi tutti i politici casalesi, come da alcuni candidati sindaco che sabato non sono voluti mancare all’appuntamento. Già all’ingresso la prima simpatica trovata in perfetto stile Facebook: fogli riportanti la pagina web del profilo virtuale, da compilare con nome, pensieri e informazioni personali, da appendere e portare al collo. Tante le curiosità che hanno animato l’evento, con musica, danza e attrattive particolari. I ragazzi dell’oratorio del Duomo hanno intrattenuto i partecipanti con numeri da giocolieri, incantando soprattutto i simpatici “castorini” del gruppo scout guidato da Ernesto Berra, sindaco di Occimiano e capo scout. Direttamente dall’Australia, il giovane Jarrod Pickord partecipa al Facebook Party per insegnare a lanciare il boomerang. In tanti hanno provato ad usare l’arma seguendo i consigli di Jarrod, arrivato da Melbourne un mese fa e già innamorato di Casale: " Voglio rimanere il più possibile, Casale è davvero stupenda". Jarrod non è il solo straniero del raduno, l’americana Barbara Pavlik, volontaria di Serydarth, legge i tarocchi per predire il futuro. Il “punto bar” è gestito dal circolo Pantagruel, che offre birra artigianale, vino biologico e invitanti panini al salame. Nel pomeriggio non sono mancati gli spettacoli di qualità, con le esibizioni a cura di Akademia Facoltà delle Arti e Le Muse: balli travolgenti accompagnati da brani classici, hip-hop e lirical jazz, interpretati magnificamente dalla voce di Ima Ganora. Le originali coreografie sono state curate da Diana Cardillo, già prima ballerina di compagnie prestigiose quali Ballet Royale de Vallarie, Ater Balletto e Hamburg Ballet. Dopo un pomeriggio caratterizzato da un passaggio di pubblico costante, si attende il pienone della sera, con centinaia di giovani. Le prospettive sono buone, le idee e le iniziative ancora di più, non fosse per il meteo avverso. La serata si apre con l’applauditissimo concerto dei Baraonda Meridionale, per poi movimentarsi con la musica dagli anni ’60 ai ’90 dei The Pocket. Ma è in agguato l’acquazzone, che si scatena nel bel mezzo del concerto. ” Show must go on” è la parola d’ordine del presentatore Angelo Lanzino, sosia di Bono degli U2, che fa sistemare il pubblico sotto al capannone attorno ai cantanti. La festa va avanti fino all’1.30, quando la pioggia fa saltare l’attesa performance dei dj annacquando i progetti di una lunga notte di balli per il popolo di Facebook. Ma niente paura, tanto "ci si rivede presto …" naturalmente su Facebook. Fabrizio Gambolati f. Furlan

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