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L'intervista. L’addio alla musica del “sax” Piacibello giovedì alla Canottieri

Franco Piacibello, il sassofonista casalese (sax tenore e alto), clarinettista e flautista è in arrivato in città da Key West, Florida, dove risiede da anni giovedì 11 aprile. Negli Stati Uniti, oltre che guida subacquea e pilota e costruttore di idrovolanti è anche collaboratore di riviste specializzate per le quali realizza servizi fotografici sottomarini e documentari. È questa ulteriore professione dell’instancabile concittadino la ragione per cui la terza edizione del concerto di jazz al Circolo Canottieri di giovedì 18 aprile sarà, almeno per il momento, l’ultima. Ne svela i dettagli lo stesso musicista raggiunto al suo telefonino “italiano”. Il concerto di “Franco Piacibello and His Swing Makers”, con Paolo Maggiora, pianoforte, Giorgio Allara, contrabbasso, Chicco Accornero, batteria e Piacibello, sax tenore e flauto. avrà inizio alle 21.30 circa al piccolo Auditorium Canottieri. Ingresso totalmente gratuito ed aperto a tutti, soci e non soci. «L’anno prossimo in questo periodo sarò impegnato a fare fotografie ai paesaggi marini e riprese per documentari (ne ho realizzati già 52) e non potrò venire a Casale. Mi dispiace moltissimo perché suono con vero piacere alla Canottieri. Oltre tutto da tre mesi sto preparando l’evento di giovedì perché l’avevo promesso al pubblico meraviglioso che mi segue con tanto calore. Ho preparato un elenco di pezzi dei quali ho scritto gli arrangiamento che ho fatto pervenire via mail ai miei tre “Swing Makers”, il contrabbassista e chitarrista Giorgio Allara, il batterista e percussionista Chicco Accornero e il pianista Paolo Maggiora. Fino ad ora i nostri contatti si sono limitati a internet ma questa sera e domani faremo le prove vere all’Istituto Soliva». Allora ci può anticipare qualche curiosità sul repertorio? Beh! Il programma è stato creato un po’ da tutti noi e sarà definito solo stasera e domani. Diciamo che faremo pezzi jazz americani di autori statunitensi come George Gershwin e “Dizzy” Gillespie, due dei migliori brani del brasiliano Jobim e anche di Ennio Morricone perché le sue colonne sonore per film sono molto note e apprezzate in America”. Qualche titolo..? “Preferisco mantenere il riserbo e garantire la sorpresa giovedì”. Sappiamo che interverranno ancora i suoi due grandi amici Franco Rangone e Ginetto Prandi. Ci può raccontare qualche “indiscrezione” su di loro? “Ci conosciamo fin da giovani perché frequentavamo insieme il Conservatorio. Ginetto Prandi cantante, compositore e pianista aveva alla Canottieri la splendida orchestra “Garavelli e Prandi” e io venivo spesso ad ascoltarlo. Quando tre anni fa gli ho proposto di intervenire al concerto lui non era tanto convinto. “Ma mi a son nen al jez!” aveva esclamato. Invece si è rivelata un’idea vincente perché il suo personaggio spezza la serata e introduce una nota gradevole di novità”. Eseguirete anche la sua canzone più famosa “Labbra di fuoco” scritta in collaborazione con il paroliere Mauro Coppo e rimasta, ai tempi, a lungo nella classifica dei successi? “Sa che mi ha dato un’idea?!" Il cantante e bassista alessandrino Franco Rangone è forse parente di Al, molto noto agli appassionati di liscio? “Sì, è suo cugino. Franco è il migliore musicista italiano con quella profonda voce swing e il genere alla Frank Sinatra. Solo che in Italia non è stato capito ed è un vero peccato”. Ma è proprio convinto che questo concerto sarà l’ultimo? “Nella vita arrivano i momenti in cui occorre fare delle scelte. Mah! Vedremo. Magari sarà solo un intervallo”.

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Laura Mellina

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