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DPCM

I chiarimenti della Questura di Alessandria sull'applicazione del DPCM del 26 aprile

Chi sono i congiunti? Quando si potrà viaggiare in una regione diversa e altre questioni spiegate dalla Questura

La Questura di Alessandria, tramite la sua pagina social, ha pubblicato una serie di chiarimenti sull’applicazione del DPCM 26 aprile, in particolare sulle norme che saranno in vigore da lunedì 4 maggio al 17 maggio. Innanzitutto dalla Questura chiariscono che servirà ancora l’autocertificazione ”quando ci spostiamo, sia nel nostro Comune che nella nostra Regione, sia in altre Regioni; inoltre, deve essere cartacea. In attesa di una eventuale modifica del modulo per l’autocertificazione, possiamo utilizzare quello che abbiamo, cancellando con la penna (magari facendoci aiutare da chi procede al controllo) le parti non più valide.”

Per gli spostamenti la Questura chiarisce che l’art.1 “anche dopo il 3 maggio saranno necessari dei validi motivi. Senza un motivo valido, non ci si potrà spostare con tutta la famiglia. Il Ministero dell’Interno ha chiarito che in generale è consentito ad un solo genitore spostarsi o camminare con i propri figli minori. Ricordiamoci sempre che dobbiamo evitare assembramenti.”

Sugli spostamenti “l’importante è sapere che, nei casi in cui è possibile spostarsi, non ci sono più i limiti di dover restare nel proprio comune. Dal 4 maggio il limite diventa la Regione, per cui, ad esempio, si potrà andare a fare la spesa in un Comune vicino o anche più in là, ovviamente senza… esagerare! È chiaro che non posso dire che sto andando a fare la spesa o a correre se mi controllano di domenica a 100 km da casa e magari in zona turistica! In questi casi, si rischia fortemente la sanzione! Nella stessa Regione, o Provincia o Comune sono consentiti gli spostamenti per lavoro, necessità o salute. "Per lavoro" è tutto ciò che ricade nella nostra attività, compreso il percorso da casa all'ufficio (o negozio, o studio, o cantiere, ecc.) sia con mezzi privati che pubblici. "Per salute" si intende la propria, non quella di altri (che casomai per noi diventa uno stato di necessità) e riguarda anche visite mediche, dentistiche, psicologiche, analisi, ritiro ricette, ecc. "Per necessità" si intende un bisogno che abbiamo e che non può essere risolto se non con lo spostamento. Praticamente è tutto quello, diverso dai motivi di lavoro o di salute, che non possiamo fare a meno di fare (fuori da casa nostra). Quindi, spostamenti collegate al lavoro (ad esempio, per andare a lavorare ho bisogno di riparare l'auto), connesse alla salute nostra (per andare dal medico specialistico lontano devo fare benzina) o di parenti (ad esempio, accompagno mio figlio minore dal pediatra) o di animali domestici (porto il cane a fare i bisogni o dal veterinario), ma anche comprare una ricarica del telefono può essere “necessità” (se non posso farla da casa), così come prelevare al bancomat se rimango senza soldi. la novità è che dal 4 maggio anche incontrare congiunti (purché nella stessa regione, attenzione!) è permesso perché è considerata una necessità. Chi sono i congiunti? Sono figli, moglie o marito, padre, madre, nonni, fratelli, zii, nipoti, cognati, suoceri più conviventi, fidanzati e affetti stabili. Insomma, se abbiamo una relazione stabile, anche con persona dello stesso sesso, siamo "congiunti". Tuttavia, facciamo prima a dire chi non è congiunto: gli amici in generale (per quelli fraterni siamo in attesa di chiarimenti), a meno che non si convive. Detto questo, andare ad incontrare i congiunti è un caso di valido spostamento di padre, madre e figli assieme. Anche andando dai "congiunti" ci sono limiti da rispettare: non ci deve essere assembramento, si deve restare ad un metro l'uno dall'altro e bisogna indossare la mascherina. Mantenendo un metro e indossando mascherine, la cena con i congiunti diventa impossibile; peggio ancora se pensiamo a feste con parenti! Infine, non sono possibili, come si può capire, feste o cene con amici.”

Sulle seconde case “non c'è un vero e proprio divieto ad andarvi, se sono ubicate nella stessa Regione; tuttavia, per andarvi dobbiamo avere uno dei tre motivi elencati, soprattutto una necessità che non si può rimandare. Insomma, andarci solo per passare il weekend o solo per vedere se ‘è tutto a posto' ancora non è possibile, almeno in Piemonte!“

Discorso più complesso sono gli spostamenti da una Regione ad un'altra “in generale, è vietato spostarsi dalla Regione dove attualmente ci troviamo; è invece permesso andare in una Regione diversa per questi comprovati motivi: “per lavoro", "per salute" e “per assoluta urgenza", intendendosi qualcosa che dobbiamo per forza fare in un'altra Regione, e subito, altrimenti ne avremmo un danno irreparabile. Attenzione: non bastano i casi "per necessità" di cui abbiamo parlato prima. Quindi, non possiamo andare solo per 'verificare se è tutto a posto, se c'è luce, se il frigo funziona'. Consenito invece lo spostamento “per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza" e sono quei casi che permettono a persone che erano ospitate da parenti lontani quando è scoppiata l'emergenza, a chi era al lavoro ed è rimasto bloccato, agli studenti nei collegi, ecc. di tornare verso la propria casa".

Infine, l'ALLEGATO 4 del DPCM contiene le regole igieniche che dobbiamo seguire, soprattutto fuori da casa propria: lavarsi spesso le mani, rispettare distanza di un metro, evitare abbracci e strette di mano, non bere dove hanno bevuto altri, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, disinfettare le superfici, non prendere farmaci antivirali e antibiotici senza la prescrizione del medico. “


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Barbara Corino

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