Scorie, via nel 2040: lo prevede il piano di disattivazione di Sogin
Deposito Nazionale delle scorie radioattive ultimato per il 2025 e siti liberi da vincoli di radioattività entro il 2040. Sono questi i tempi previsti da Sogin, la società che gestisce la dismissione degli impianti nucleari italiani, nel piano di disattivazione. Se ne è parlato martedì sera a Trino, nell’incontro tra la Commissione comunale speciale sulla disattivazione della centrale “E. Fermi” e una delegazione di vertici di Sogin guidata dal presidente Giuseppe Zollino.
Contemporaneamente alla fase di smantellamento delle vecchie centrali prosegue l’iter per l’individuazione del famigerato Deposito Unico e Parco Tecnologico che dovrà ospitare le scorie di bassa e media radiottività. A metà giugno Sogin dovrebbe essere in grado di presentare la carta dei siti idonei. Il dialogo con le popolazioni interessate è stato aperto, ma i dubbi da parte di enti locali e associazioni che da anni seguono le vicende del nucleari restano molti.
servizio completo su "Il Monferrato" di giovedì 30 aprile