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Piano di rilancio
Una quota di Recovery Fund per i Borghi più Belli d'Italia
L'impegno dell'associata Cella Monte
Cella Monte si impegna a sostenere con le modalità più opportune l’attività dell’associazione de ‘I Borghi più belli d’Italia’ finalizzata all’assegnazione di una quota vincolata di finanziamenti garantiti dal Recovery Fund da destinare agli obiettivi coinvolgendo anche le autorità regionali in un grande piano di rilancio, rivitalizzazione e tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico.
Pieno appoggio, dunque, da parte della Giunta cellese sul presupposto che l’associazione dei ‘Borghi più belli d’Italia’ alla quale il paese appartiene. Le comunità locali hanno avuto l’opportunità di aumentare le possibilità di sostenersi, attraverso l’indotto del turismo e delle produzioni tipiche dell’artigianato e dell’enogastronomia, contrastando così l’abbandono e lo spopolamento cause d’inevitabile degrado. L’emergenza sanitaria ha rivoluzionato i tradizionali flussi turistici mettendo, ancora una volta, in evidenza l’importanza e l’attrattività dei Borghi con una vera e propria esplosione nei mesi estivi post lockdown di visitatori e turisti.
L’opportunità offerta dai finanziamenti attraverso il Recovery Fund rappresenta un’occasione unica per avviare a soluzione, tra le altre, a una serie di problematiche che attengono alla sopravvivenza dei Borghi italiani e alle Comunità che ancora in essi vivono ridando nuova linfa vitale alla rete dei piccoli centri che sono l’ossatura sulla quale si regge il corpo di tutta l’Italia.
La salvaguardia e la valorizzazione dei Borghi comprende un piano nazionale per mettere in sicurezza il patrimonio architettonico dei centri storici e per rendere sicure, energeticamente sostenibili e digitalmente collegate le abitazioni; il restauro delle facciate degli edifici, rifacimento delle pavimentazioni stradali eliminando asfalti e coperture inappropriate, collegamento con la banda larga, abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali per l’accesso ai servizi e alle attività con un restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico finalizzato a un uso produttivo dello stesso; un fondo per il sostegno alla creazione di una nuova imprenditorialità da parte di giovani attraverso un piano per il riuso di aree e edifici dismessi.
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