La Partecipanza dei Boschi tra tradizione e sicurezza
Si è tenuta, nella sede di via Vercelli 3 della Partecipanza dei Boschi di Trino, l’annuale estrazione delle sorti. Prima dell’operazione, l’amministrazione guidata dal primo conservatore Bruno Ferrarotti ha dato alcune comunicazioni societarie circa il rapporto dell’ente con la nuova Giunta della Regione Piemonte.
«Ci sono spiragli positivi e la speranza concreta è che la nuova Giunta del Piemonte accetti di ridare alla Partecipanza quella dignità istituzionale pubblica toltaci arbitrariamente dalla Giunta Cota - è stato detto - creando quell’area protetta a gestione locale, denominata Bosco delle Sorti della Partecipanza, il cui soggetto gestore dovrà tornare ad essere la Cumulativa Amministrativa della Partecipanza affrancandoci così definitivamente dal Parco del Po e dell’Orba». Con la Regione si andrà quindi a discutere una nuova convenzione che porterebbe in dote un contributo di 50 mila euro, che si andrà ad aggiungere ai 50 mila euro frutto della convenzione con il Comune di Trino per la gestione del verde pubblico e 25 mila euro derivanti da fondi europei. Sono state poi illustrate le attività selvicolturali nel bosco ed il libro di stima della particela in turno di taglio: n. 10 – Presa Crocetta Nord.
Questo è il primo libro stima che segue le regole di composizione del Quinternetto.
Dall’annata boschiva 2014-2015 possono infatti iscriversi al Quinternetto solo i partecipanti titolari di sorte che vogliono fruire della legna da ardere per i propri, certificati, consumi famigliari: al partecipante residente a Trino è concessa l’annuale mezza sorte (al forese un quartarolo) oltre all’aggiunta, se richiesta, di un’ulteriore assegnazione che non può superare i tre punti a personam. Da quest’anno inoltre non è consentita alcuna delega per la gestione amministrativa e forestale della sorte. Un altro aspetto su cui hanno posto l’attenzione gli amministratori è quello della sicurezza sul lavoro che si va a svolgere all’interno del bosco.
Con la Pubblica Assistenza Trinese è stato stipulato un protocollo d’intesa per poter avere un’assistenza certa.
Chi è in difficoltà può chiamare la centrale operativa al numero verde 800 443 118 che poi dirotterà la chiamata alla PAT, senza chiamare direttamente la sede di Trino. In caso di emergenza straordinaria si può anche contattare il 112. All’ingresso della presa ci sono poi un fischietto (da utilizzare per dare l’allarme) e l’elenco di chi lavora in quel momento. È inoltre consigliabile ad essere almeno in due durante le operazioni di taglio. Un altro sistema di sicurezza che tutti devono avere riguarda la tanica della miscela per la motosega, che deve essere omologata - tutti potranno attrezzarsi con una spesa di 32 euro - pena il rischio di non avere il certificato di qualità forestale.
A tutti è stato infine consegnato il Manuale del Boscaiolo.