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  • 08 novembre 2020
  • Casale Monferrato

Proposta in Parlamento

Il florovivaismo ora è accorpato al settore agricolo

La soddisfazione del deputato e sindaco di Fubine Lino Pettazzi

Disco verde, giovedì, alla Camera, alla proposta di legge della Lega sulla disciplina, promozione e valorizzazione delle attività del settore florovivaistico. «Finalmente viene data giusta dignità al settore del florovivaismo, tanto importante anche per il nostro territorio, riconoscendolo al 100% all’interno del settore agricolo, prevedendo marchi di qualità, distretti produttivi e un tavolo permanente all’interno del Ministero delle Politiche Agricole», commenta il deputato monferrino e sindaco di Fubine Lino Pettazzi.

Grazie alla proposta leghista, si prevede che possano essere individuati «i siti regionali destinati ad ospitare le piattaforme logistiche per il settore; alle regioni è data facoltà di prevedere norme semplificate per il mutamento della destinazione d’uso di manufatti aventi natura di chioschi su strada al fine della loro trasformazione in rivendite di fiori e di piante» e, infine, viene previsto che la detrazione del 36% per gli «interventi di sistemazione a verde si applichi fino ad un ammontare complessivo di cinquecento euro annui per nucleo familiare per l’acquisto di fiori e piante da interno». Vengono, inoltre, disciplinati i distretti florovivaistici e viene istituito un “Tavolo tecnico del settore florovivaistico” «con compiti di coordinamento delle attività di filiera, di promozione e sviluppo dell’internazionalizzazione del settore, di monitoraggio dei dati economici, con particolare riguardo all’evoluzione del vivaismo ornamentale, di studio delle varietà storiche, di attività consultiva, di promozione di progetti innovativi e di elaborazione di progetti specifici». Nell’ambito del Tavolo è prevista l’istituzione anche di un “Osservatorio del vivaismo ornamentale, frutticolo e del verde urbano e forestale” con il compito di «esprimere pareri e di promuovere la qualità dei materiali vivaistici».

«Fondamentale - sottolinea l’on. Pettazzi - sarà il Piano nazionale del settore florovivaistico che dovrà occuparsi del recepimento da parte delle regioni nei singoli piani di sviluppo rurale, la possibilità per le regioni di istituire dei marchi per certificare il rispetto di standard di prodotto o di processo, e la facoltà per le amministrazioni di stipulare contratti di coltivazione con aziende florovivaistiche che si occupino di tutto ciò che concerne la messa a dimora e cura della pianta». «È una grande vittoria - conclude il deputato monferrino - Il settore agricolo è fondamentale per il Piemonte e il Monferrato e il fatto che anche il comparto florovivaistico vi sia inserito potrà costituire un ulteriore impulso per il suo consolidamento, anche attraverso l’auspicabile creazione di un fondo ad hoc, e la sua preziosa tutela».


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