Una rete di videosorveglianza con Gabiano e Solonghello
di Marina Maffei
Gli episodi di microcriminalità, leggasi furti nelle abitazioni, nell’arco di due anni (dal 2006 al 2008) si sono praticamente azzerati: «Basterebbe solo questo dato, riferito al Comune di Camino, per spiegare la pervicacia con la quale la mia amministrazione e quella dei paesi vicini ha perseguito l’obiettivo di creare una rete di videosorveglianza sul territorio».
Ha esordito così il sindaco di Camino Sergio Guttero alla presentazione del progetto di videosorveglianza curato da Blindo Office e condotto con i Comuni limitrofi di Gabiano e Solonghello, per i quali erano presenti i rispettivi primi cittadini Mario Tribocco ed Alberto Vaccario. A Camino, negli anni scorsi, con un apice nel 2006, si era verificata una bordata di furti, che aveva creato una seria preoccupazione in paese ed un generale senso di insicurezza tra gli abitanti: «La realtà dei fatti – ha ricordato Guttero – è che, nonostante l’impegno lodevole delle nostre Forze dell’Ordine, occorrerebbero molti uomini in più per garantire la sicurezza del territorio. Si trattava quindi di trovare una soluzione concreta e rapida».
Di qui l’esperienza pilota con quattro videocamere posizionate nelle vie di accesso strategiche del paese. Il sistema, debitamente pubblicizzato, si è rivelato fin da subito un buon deterrente. Da lì l’idea di aumentarne il numero di altre sette: «Abbiamo fatto anche un passo in più – ha aggiunto Guttero – coinvolgendo i privati nella collocazione di alcune di queste».
«Le vie di accesso a Solonghello sono tre – ha commentato Vaccario – questo ci ha consentito di posizionare telecamere con zoom potenti in grado di identificare le targhe di tutte le autovetture che transitano nel Comune, anche in orario notturno. Le tecnologie utilizzate sono davvero avanzate e noi siamo più che disponibili ad adottare le eventuali innovazioni per tutelare al meglio gli abitanti dei nostri paesi, che hanno diritto di vivere tranquilli nelle loro case».
«Investire in questa scelta è stato doveroso – ha precisato Tribocco – c’è una continuità territoriale che sta disegnando la sicurezza delle nostre comunità. A Gabiano le telecamere sono sedici e monitorano otto diverse vie di accesso al paese. Funzionano da pochi giorni, quindi non abbiamo ancora dati, ma sono certo della loro efficacia. La società che ha curato il progetto sta peraltro valutando di aprire una centrale operativa a Castagnone di Pontestura».
Mauro Caprioglio, per la Blindo Office, ha spiegato come la società si avvalga di un sistema di security con 75 guardie sul territorio provinciale: «Con la centrale operativa in loco saremo in grado di garantire, soprattutto di notte, la segnalazione immediata alle Forze dell’Ordine ed un pronto intervento. Se un utente dà l’allarme, la nostra guardia interviene e con il sistema a rete che stiamo predisponendo ci sarà una mappatura del territorio tale da permetterci di individuare in tempo reale il posizionamento delle eventuali vetture sospette segnalate».
Il maresciallo Alberto Turini della Stazione Carabinieri di Pontestura ha concluso confermando l’ottima sinergia e collaborazione con le amministrazioni locali, in un’ottica di interazione con le Forze dell’Ordine tale da garantire una maggior sicurezza per la popolazione.