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Don Acuto: «Chiedo i danni alla Fondazione Teatro Nuovo per la chiesa dei Battuti: la stima è di 320mila euro»

Duro attacco del parroco don Pierluigi Acuto nei confronti della Fondazione del Teatro Nuovo di Torino per l’uso della chiesetta dei Battuti. Nell’ultimo numero de “La buona parola” bollettino parrocchiale (stampato in un migliaio di copie e inviato alle famiglie del paese), don Acuto sente il «dovere di portare a conoscenza di tutti i Vignalesi lo scempio e i gravi danni arrecati» all’edificio religioso di via Bergamaschino. Secondo il parroco «questo gioiello di pietà e di architettura costruito dai nostri avi ha subito lo sfruttamento vergognoso di gente... che ha ignorato bellamente l’impegno a curare la “manutenzione ordinaria e straordinaria” sottoscritta nel contratto di comodato gratuito del 22 aprile 2002, redatto dagli stessi dirigenti della Fondazione del Teatro Nuovo ed autorizzata dalla Regione e dalla Curia di Casale. I dirigenti del Teatro Nuovo hanno permesso il grave ammaloramento di questa chiesetta che hanno utilizzato per una ventina d’anni come aula di danza con relativa pedana e con i corrimani fissi alle pareti ancora installati». Don Acuto nel mettere in evidenza lo stato di abbandono della chiese cita «il quadro della “Peste di Vignale” nominata dal Manzoni nei “Promessi Sposi” scomparso perchè i responsabili lasciavano la chiesetta aperta giorno e notte almeno per i primi 25 anni di uso gratuito». Il parroco si è rivolto ad un tecnico per «la stima dei danni arrecati alla stabilità della chiesa ed alle strutture che ammontano a 320mila euro», e ha chiesto «la restituzione per la riapertura al culto invernale con lettera del 3 luglio 2005, risollecitato il 12 luglio 2008: non ci fu nessun esito anche se l’art. 8 del Concordato lo contempla. Nel frattempo è stata aperta una porta nel muro perimetrale che mette in comunicazione la ex caserma, proprietà della Fondazione, con la sacrestia senza nessun permesso concesso dalla proprietà come richiede l’art. 4 del Concordato. Questo Concordato è stato redatto dalla Fondazione Teatro Nuovo di Torino, visionato dalla proprietà e dalla Curia di Casale e poi firmato dalle parti». Su queste premesse è scattato anche la vertenza legale: «Per prendere tempo - scrive il parroco - gli avvocati della Fondazione Teatro Nuovo hanno richiesto il parere del Tribunale di Casale, competente per territorio, per annullare la clausola della terna arbitrale proposta dai dirigenti della Fondazione. Ad ottobre ci sarà l’udienza e l’avv. Grignolio, patrocinante della Curia e della Parrocchia, richiederà la restituzione del bene e la somma corrispondente ai danni arrecati». Secca la risposta della Fondazione Teatro Nuovo che «non entra nel merito della persona e delle dichiarazioni, si limita a proseguire nella linea legale che da altri è stata intrapresa». In paese, molti si domandano se la “querelle” tra parroco e Teatro Nuovo, potrebbe mettere a repentaglio Vignaledanza?

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Federico Nardi

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