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  • 16 maggio 2020
  • San Salvatore

Una Big Bench di colore fucsia sulla collina di San Salvatore

I sansalvatoresi si sono risvegliati dal torpore del lockdown con una novità. La comunità ha potuto infatti godere della installazione di una Big Bench, la panchina gigante ideata da Chris Bangle. Prima dell’inizio della quarantena il Comune aveva preannunciato l’inaugurazione per il 5 aprile, il coronavirus come per tante altre iniziative, ha stoppato e rimandato l’evento. Il sindaco Beccaria precisa che l’amministrazione comunale avrebbe dato sostegno e visibilità all’iniziativa e lo farà appena le condizioni lo permetteranno, ma il progetto e la realizzazione sono stati a cura dei titolari del ristorante e B&B Villa Olimpia con Antonella, Andrea Faggion e Gabriella Robiola che hanno voluto regalare a San Salvatore una ulteriore attrattiva. La panchina posizionata sopra il loro complesso, in frazione Villa Olimpia, rispetta i canoni previsti per avere la denominazione ed entrare nel circuito delle Big Bench. Una struttura di almeno 3,5 x 1,8 metri, posizionata in luogo panoramico, accessibile a tutti, fruibile 24 ore su 24, con una salita per arrivare all’installazione. Il colore? Anche quello deve essere approvato e il fucsia che identifica il Rione Prelio, territorio in cui s’incardina la frazione, ha avuto il benestare. Salirci tramite una scaletta, sedersi, distendere le gambe e sentirsi bambini, oltre che godere del panorama delle colline colorate dalla primavera è un toccasana dopo la lunga reclusione domiciliare per il Covid-19.

Dal 4 maggio, giorno di uscita dalla quarantena, sono iniziate a circolare foto e selfie con la grande panchina fucsia. Se è vero che è possibile raggiungerla con l’autovettura e percorrere a piedi la salita sterrata lunga un centinaio di metri, è altrettanto vero che si può prevedere che quel luogo sia il transito e la sosta per una piccola pausa all’interno di una attività fisica. I sansalvatoresi potranno studiarsi un percorso più o meno lungo e impegnativo a seconda delle proprie condizioni fisiche; per chi proviene da fuori paese la proposta è di lasciare l’auto nel parcheggio del campo del Monferrato Calcio. Ci si dirigerà verso località Salcido e si dovrà dunque attraversare la provinciale, se si ha un gps o una app per lo sport sul telefono, si correrà per circa due km. quando si dovrà svoltare a destra, è comunque presente la cartellonistica del ristorante Olimpia. La strada inizia a salire, se non siete allenati rallentate il passo, se la forma è invece buona “spingete” il giusto. Un km. dopo avere iniziato a osservare le prime colline e cascine della zona, si dovrà svoltare a destra, un breve tratto pianeggiante ed ecco che, a sinistra, compare una freccia fucsia. Imboccate la salita, ora troverete un campo di grano a destra e un vigneto a sinistra. La panchina è lassù a poche decine di metri, attenzione però, la salita è ripida, camminate e godetevi il panorama.

Dopo essersi seduti e riposati si riparte. Si può tornare indietro per la stessa strada per 6 km. complessivi, ma per conoscere il paese si può pensare di riprendere la salita asfaltata dove la si era lasciata fino a raggiungere, dopo un altro km., la provinciale San Salvatore–Lu. Svoltando a destra si può già ammirare l’abitato del paese di Igino Ugo Tarchetti, la “Tur” e il campanone che svettano fra le case. Il senso orario del percorso porterà in via Pansa con il centro cittadino, lasciato questo e sorpassato l’ufficio postale, la prima discesa sulla destra riporterà - seguendo la strada principale - al parcheggio, luogo della partenza, per un totale di 7,8 km.


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Carla Rondano

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