Il coro Santa Maria Assunta diretto da Mattia Rossi in un gregoriano al femminile
Il canto gregoriano, genere vocale monodico e liturgico elaborato nell’VIII secolo dall’incontro del canto romano antico con quello gallicano nel contesto della rinascita carolingia e canto primario della liturgia cattolica, ha trovato nel Coro Gregoriano Femminile “S. Maria Assunta” (nato da una costola del coro parrocchiale della omonima chiesa di Oltreponte), degna interpretazione.
Venerdì, nella barocca chiesa di S. Caterina, l’ensemble casalese diretto da Mattia Rossi e composto da: Giancarla Gasperini, Gigliola Graziotto, Daniela Pavanetto, Francesca Poletto, Katia Primatesta, Loredana Roccheri, Giancarla Scarrone e Margherita Zambrino (voce solista), alla sua prima apparizione in pubblico fuori dall’ambito dell’animazione liturgica, ha esordito in maniera superba, suscitando numerosi consensi.
Una realtà destinata a diventare importante nel panorama musicale casalese. Il Coro ha interpretato undici brani: Ave Maria, Puer natus, Venite omnes creature, Pueri hebraeorum, Pange lingua (more hispanico), Vexilla regis (coro e organo in alternatim), Victimae paschali, Viri Galilaei, Ave Maris Stella (coro e organo in alternatim), Alleluja Tu es Petrus,Antifona Tu es Petrus. I brani eseguiti seguivano un preciso excursus cronologico della vita di Gesù: si parte dalla Annunciazione, con la splendida Ave Maria particorlarmente ricca di difficoltà tecnico vocali, passando per l’antifona ambrosiana dell’Epifania Venite omnes, per arrivare ai momenti significativi della Settimana Santa, dall’ingresso in Gerusalemme (Pueri hebraeorum) fino alla Resurrezione (Victimae paschali, qui proposta nella versione originale contenente un versetto che fu eliminato con il Concilio di Trento) e all’Ascensione (Viri Galilaei).
Mattia Rossi, all’organo, un Grisanti-Napoli, il più antico di Casale, ha eseguito con stile e perfetta padronanza dello strumento: Il Ballo dell’Intorcia di Antonio Valente, la Canzona Franzesa di Giovanni Maria Trabaci, Ricercare di Giovanni Salvatore e il Pensiero n. 6 di Valentino Donella, tutti autori di scuola partenopea.
Gli scroscianti applausi del folto pubblico presente, hanno ottenuto l’esecuzione di un fuori programma: “La sera, la notte e l’alba” per organo e coro, dall’oratorio “La Regina delle Alpi” di P: Magri.
Marina Pogliano Buzzi, presidente del Santa Caterina onlus, ha ringraziato il Coro e il Direttore per la piacevole e riuscita serata, mentre l’avv. Pietro Caire, Priore dell’Arciconfraternita del SS. Pietro e Paolo, ha dedicato il concerto alla memoria dell’avv. Gian Piero Mauri (scomparso la scorsa settimana) amante della cultura e della musica, del quale ha letto una breve poesia.
Grazie all’Associazione Santa Caterina onlus, la chiesa è aperta alle visite tutti i martedì e venerdì di luglio dalle ore 9 alle ore 12. Riaprirà a Ferragosto per la Messa patronale e domenica 16 settembre alle ore 18 per il concerto degli Amici Cantores di Milano “Ad Jesum per Mariam”. È un modo per sottolineare la bellezza del complesso sacro e l’urgenza che esso ha di restauri.