Del piano anti alluvione se ne riparlerà a fine settembre. Provincia di Alessandria e Comuni monferrini si sono incontrati a Torino con Regione Piemonte e Autorità di Bacino per chiedere una proroga sullo Studio di Fattibilità delle opere di messa in sicurezza del territorio. Una proroga che alla fine è arrivata con l'appuntamento di ridiscutere gli interventi in autunno.
«Non è stato semplice - commenta l'assessore provinciale alla Protezione Civile, Domenico Priora - convincere gli enti competenti alla messa in sicurezza a rivedere lo studio». In ballo c'erano e ci sono ancora le casse di laminazione, vaste porzioni di territorio rivierasche al fiume che dovrebbero essere invase dall'acqua in una situazione di piena: Provincia e Comuni hanno detto di no «sia per quelle a valle di Casale, come Terranova e Frassineto Po, sia per i problemi a monte: la zona di Gabiano e Moncestino sarebbe devastata sia dal punto di vista territoriale che agricolo; inoltre il tratto fluviale vicino a Camino non si tocca se non si mette prima in sicurezza la collina».
Allora il piano non si farà: «Dispiace che ci sia questo muro contro muro ma le decisioni imposte dall'altro senza consultare il territorio sono da rigettare. Noi crediamo che le soluzioni debbano essere condivise sia dagli enti preposti alle opere che dalle amministrazioni presenti sul territorio. Quindi nessun pregiudizio e chiusura, ma un metodo di lavoro che tenga calcolo di tutte le esigenze».
La Provincia di Alessandria ha presentato un documento tecnico completo di numerose critiche allo Studio di Fattibilità che ha visto l'unanime convergenza dei Comuni monferrini: «Abbiamo fatto riunioni a Pontestura e a Frassineto, registrando consensi su questo fronte. Compatti siamo andati discutere con la Regione tutta la questione. Alla fine, grazie anche all. ing. Ercole funzionario regionale, l'assessore alla Difesa del Suolo, Bruna Sibille ha deciso di dare una proroga, fissando un incontro a Casale per la fine di settembre. Un punto di arrivo che può essere visto come punto d'inizio».
Quando si varerà il piano? «Confido - conclude Priora - di arrivare entro l'autunno ad avere un nuovo studio con la programmazione delle opere da realizzare, sempre che, sottolineo, siano condivise da tutti».