Il Monferrato Casalese torna in Parlamento: Cristina Bargero e Fabio Lavagno eletti alla Camera. Eletto anche l'ex ministro Renato Balduzzi
Lo spoglio delle schede ha assegnato al Partito Democratico della provincia di Alessandria tre rappresentanti nel nuovo Parlamento: Cristina Bargero alla Camera, Daniele Borioli e Federico Fornaro al Senato.
«Un risultato importante, del quale ringraziamo gli elettori. L’impegno a favore del territorio e della nostra comunità sarà la cifra del loro mandato, del quale renderanno costantemente conto ai cittadini.
Accanto a questo riscontro positivo, come molti osservatori avevano previsto, il risultato delle elezioni consegna al PD una situazione molto complessa. Nonostante la vittoria politica in entrambi i rami del Parlamento, la coalizione Italia Bene Comune non dispone al Senato di una maggioranza autosufficiente per governare.
Oltre ai meccanismi distorcenti dell’attuale legge elettorale, hanno concorso nel produrre tale esito tanto il forte sfondamento del M5S, quanto il significativo recupero della coalizione di destra. Questi due fatti costituiscono, anche nella nostra provincia, l’elemento politico più evidente, sul quale dovremo riflettere e con il quale dovremo confrontarci nei prossimi giorni e nei prossimi mesi».
Altro casalese in Parlamento è Fabio Lavagno di SEL: «Il partito - scrive su facebook - porta in Parlamento un piccolo drappello di parlamentari. Tra quei parlamentari vi sarò anch'io, grazie ai tanti che hanno sostenuto la mia candidatura. Una piccola soddisfazione personale, che non può far dimenticare in quale grave situazione sia l'Italia e il suo futuro. Mentre la sinistra, o meglio le sinistre quadravano i propri cerchiolini, dando per scontata la vittoria, hanno perso di vista lo stato di profonda inquietudine presente nel Paese. Ora questa inquietudine ha una rappresentazione e una rappresentanza».
E in Parlamento ci sarà anche l'ex ministro Renato Balduzzi, sempre molto vicino a Casale e al Monferrato: «Complessivamente il risultato di Scelta Civica è stato incoraggiante, anche sul nostro territorio. Due mesi fa questo progetto non esisteva e oggi abbiamo ricevuto un consenso che ci spinge ad andare avanti. A differenza di altri abbiamo condotto una campagna elettorale con toni pacati, senza dare illusioni o fare promesse irrealistiche e senza screditare il sistema politico. Il Movimento Cinque Stelle ha lanciato apertamente la sfida a questo sistema, ma volutamente non si è posto una domanda di governabilità. Dobbiamo riformare la politica, su questo non ci sono dubbi, ma noi crediamo sia indispensabile farlo mantenendo alta la credibilità e soprattutto pensando al futuro del Paese. Non possiamo lasciare che l'Italia si alimenti di incertezza e protesta. Con Scelta Civica abbiamo riavvicinato le persone alla politica; vogliamo continuare su questa strada e impegnarci in un progetto che sappia parlare ai territori e creare un legame tra città, regioni, Stato ed Europa. Personalmente posso dire che la campagna elettorale che ho condotto in provincia di Alessandria e nel resto del Piemonte mi ha dato molto; ho avuto l'occasione di conoscere tante realtà. Con altre ero già entrato in contatto nei mesi di Governo, durante la mia attività di Ministro. Ora, in veste di parlamentare, intendo confermare questo impegno. Resterò vicino alla mia città e al Piemonte».
Tornando a Casale il Partito Democratico vince perché ottiene il 26,65% dei voti al Senato e il 25,07% alla Camera, il PdL è secondo (25,07% al Senato e 24,15% alla Camera) ma con un drastico calo del 17% rispetto al 2008. Ma la vera novità delle elezioni politiche 2013 è sicuramente il Movimento 5 Stelle che prende il 21,49% al Senato e il 23,12% alla Camera. Insomma un autentico ciclone, il gruppo di Grillo, che marca da vicino i due più grandi partiti italiani. La Scelta Civica di Monti si conferma, rispetto alle previsioni, con il 10,46% al Senato e il 9,94% alla Camera, mentre la Lega Nord scende sotto il 5% (cinque anni fa era sopra l’11%). Sel e Fratelli d’Italia hanno poco più del 3%, Ingroia e Fare per Fermare il Declino non raggiungono il 2%. Nel Comprensorio monferrino è primo il partito di Berlusconi che si aggiudica il maggior numero di paesi rispetto al partito di Bersani anche se le distanze tra i due schieramenti sono piuttosto esigue. Ma anche tra i piccoli Comuni c’è una novità: il Movimento 5 Stelle infatti è il primo partito (dati riferiti al Senato) a Bozzole (a pari merito con il PdL), Lu Monferrato, Mombello, Murisengo, Odalengo Piccolo, Ottiglio, Pomaro, Quargnento, Crescentino. Ultimo dato da segnalare è il calo dell’affluenza: a Casale Monferrato (dato della Camera) ha votato il 74,40% contro l’80,13 di cinque anni fa.
Sul numero de "Il Monferrato di martedì 26 febbraio tutti i dati paese per paese