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Incontro al Tartara

Storie di bulli e di bullismo: la prepotenza tra i giovani

Immagini e filmati per riflettere sulla violenza

“Bulli, bulloni, bullini” è stata l’ultima proposta del “Teatro del Rimbalzo”, portata in scena nei giorni scorsi al Tartara di Casale Monferrato, dagli studenti dell’Itis Luparia di San Martino di Rosignano. Uno spettacolo multimediale realizzato nell’ambito del laboratorio teatrale di Ombretta Zaglio, con il grande coinvolgimento dei ragazzi e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. “Bulli, bulloni, bullini” è il racconto di quattro storie emblematiche che, attraverso immagini, filmati e animazioni realizzate al computer, parlano di violenza bulla, di giovani e di relazioni, di prepotenze e di paure.

Il progetto si è svolto in più fasi: dalla raccolta di interviste sul campo, fino alla presa di coscienza del problema e delle ripercussioni sulla crescita degli individui, in una fase particolarmente delicata qual è l’adolescenza. Un progetto bivalente, che ha stimolato riflessioni e mosso rinnovati comportamenti affermando altresì la recitazione e l’arte di fare teatro, come strumento di comunicazione e di formazione. In tempi in cui, sempre più, si assiste ad un fenomeno crescente del bullismo, la scuola resta uno dei luoghi principali, dove lavorare per riscattare la parte sana e bella delle relazioni e dei dialoghi tra i giovani.

Lo spettacolo si è così concluso con le riflessioni del dirigente scolastico Nicoletta Berrone, dello psicologo Carlo Berrone, dell’ispettore superiore di Polizia Maurizio Paduano, dell’avvocato Francesco Reposo e del comandante della stazione dei Carabinieri di Rosignano Paolo Marubbio. Tra le novità comunicate nella mattinata, la creazione di una nuova app “You Pol”, mediante la quale è possibile segnalare alle autorità, gravi atti di bullismo e violenza in generale. Oltre ad investire sulla prevenzione, quale azione di contrasto efficace al bullismo, lo psicologo ha invitato i giovani a rivolgersi sempre agli adulti in presenza di prepotenze e/o violenza subite, percepite e/o osservate, senza esserne mai intimoriti. Così il dirigente in chiusura: «Il laboratorio realizzato fa parte di un progetto formativo molto importante per sensibilizzare i ragazzi e consentire loro di esprimere le rispettive capacità mettendosi in gioco». Ripetuti applausi sono andati ai giovani attori, oltre che per lo spettacolo prodotto, per l’impegno dedicato e alle riflessioni maturate.