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“Quello che le Donne dicono… e fanno!”, serata riuscita ad Ozzano

Dopo tante parole, finalmente venerdì sera ad Ozzano si è giunti ai fatti e così, in una sala della biblioteca gremita di donne e punteggiata di uomini, ha presa vita la Festa della Donna con la serata dedicata a “Quello che le Donne dicono…e fanno!”. E di cose se ne son dette e fatte davvero tante. La serata ha preso l’avvio con la voce di Linda e l’introduzione fattane dall’assessore Laura Beccaria spiegando il senso del suo 8 marzo ad Ozzano: l’idea, da tutte subito sposata, è stata quella d’invitare figure diverse di donne ognuna con un ruolo ben preciso nella nostra società e tutte accomunate dalla caparbietà e tenacia di perseguire i loro sogni ed ideali fino a tradurli in realtà o andandoci vicino senza mai arrendersi così nell’ambito dei diritti fondamentali dell’uomo alla salute, alla giustizia e alla verità, alla cultura e alla conoscenza, così nella promozione e valorizzazione del nostro splendido Monferrato, terra tutta da scoprire, del suo patrimonio artistico e linguistico, nella letteratura, nella poesia e nella danza. La serie d’interventi è stata aperta da Assunta Prato, membro direttivo dell’Afeva, che ha introdotto la questione Eternit con un taglio diverso dal solito, raccontando come da un dramma possa nascere una bella reazione positiva di solidarietà e condivisione, di voglia di combattere e di cambiare, di evitare che altri soffrano. E poi l’accenno alla resilienza, la capacità di non lasciarsi abbattere affermando la voglia di vivere e l’intervento su Mozart scelto per la sua capacità di esprimere tutti i sentimenti dell’animo umano senza mai lasciarsi sconvolgere o dominare trovando sempre un equilibrio. E’ stata poi la volta di Anna Maria Bruno, volto noto della cultura casalese, guida e promotrice del territorio che ha individuato una serie di personaggi storici al femminile da Anna d’Alençon a Margherita Paleologa, analizzato opere di artiste donne, Orsola Caccia, Angela Bottera, e soffermata su sculture raffiguranti il grentil sesso di Bistolfi, Bernero e opere pittoriche di autori legati al Monferrato da Morbelli a Olearo. E poi Silvana Berra, membro della direzione nazionale del Movimento Gioventura Piemontèisa, energica paladina della battaglia per dare il giusto riconoscimento e collocazione alla lingua piemontese nel contesto sociale e linguistico, esponendo la sua situazione attuale, della sua importanza nel contesto evolutivo ed infine ha lanciato un appello alla sua conservazione introducendo Anna Perucca, definita “importante frutto” dell’azione rivitalizzatrice del movimento di cui fa parte. Anna Perucca, vercellese di Motta de’ Conti, dal 2010 ha infatti iniziato a scrivere in piemontese trovando una sua nuova via espressiva foriera di molte soddisfazioni in termini di riconoscimenti a concorsi letterari assieme naturalmente alla produzione in italiano, dandone un saggio proprio venerdì. Sepideh Rouhi, giovane donna di origine iraniana da alcuni anni residente ad Ozzano, ha invece curato un’intelligente sequenza di immagini raffiguranti donne di ogni età ed estrazione sociale, culturale ed etnica, proponendo un’interessante serie di “se fossi..” facendo sognare, immedesimare e interrogare le donne presenti sulla natura e la condizione femminile nel mondo e nella società. Il via alle danze è stato dato dalla scuola Archè Danza dell’ozzanese Melissa Balbo che per l’occasione ha presentato speciali coreografie attinte alla danza classica e neoclassica volte ad esaltare l’armonia del gesto e l’eleganza femminile. Al termine distribuzione di mimose ai presenti e uno stuzzicante rinfresco curato dal catering delle preziosissime signore ozzanesi Luigina e Maria Rosa.

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Federico Nardi

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