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Il provvedimento
“Gettonisti” in ospedale: lo stop ai nuovi contratti
Gli accordi in essere resteranno comunque validi fino alla naturale scadenza
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Lavorano negli ospedali per colmare le carenze d’organico, percepiscono parcelle fino a 120 euro l’ora, ma spesso provengono da molti chilometri di distanza, non conoscono la realtà in cui operano o, peggio, hanno difficoltà nella lingua venendo dall’estero. È il quadro presente nella sanità pubblica, in molti presidi ospedalieri caratterizzato dalla presenza di un esercito di medici cosiddetti ‘gettonisti’, operatori a cottimo. Al Santo Spirito sono presenti soprattutto nel DEA Pronto Soccorso, e in altri reparti quali Medicina, Ginecologia. Ma, da agosto, cambia il quadro operativo. Non esiste una “proroga” generale per i medici “gettonisti”, ma piuttosto uno stop alla stipula di nuovi contratti, e questo a partire a partire da gosto, come stabilito da un decreto. I contratti già in essere continueranno però a valere fino alla loro scadenza naturale. Un provvedimento da un colpo al cerchio e uno alla botte.
La vera preoccupazione non è tanto l’uscita improvvisa dei gettonisti, ma la mancanza di sostituzione di personale medico stabile, che, sommata al periodo di ferie estive, rischia di aggravare la carenza di organico negli ospedali e pronto soccorso. Vediamo in dettaglio cosa accadrà da agosto: non si potranno più firmare nuovi contratti con le cooperative per l’impiego di medici a gettone negli ospedali. Le scadenze dei vari contratti sono diverse, quindi l’uscita dei gettonisti non sarà un evento improvviso ma un processo che avverrà in maniera graduale.
Ma tutto questo porta ad alcune implicazioni: in primis il rischio delle carenze di personale. Anche se alcuni gettonisti resteranno per via dei contratti ancora validi, la loro graduale uscita, unita a organici già sotto tensione, rischia di creare gravi carenze di personale. Il quadro problematico si è aggravato con la situazione già complessa per le ferie estive e l’aumento della domanda per il caldo, e la fine dei contratti con i gettonisti potrebbe peggiorare ulteriormente il quadro.
Cosa serve dunque per ovviare a tutto questo? Innanzitutto la richiesta di soluzioni strutturali: La situazione evidenzia la necessità di una strategia a lungo termine per rafforzare gli organici stabili e adeguare le retribuzioni, anziché ricorrere a soluzioni temporanee.
Nuovo direttore sanitario ASL
Massimo D’Angelo è il nuovo Direttore Sanitario facente funzioni dell’ASL di Alessandria. L’incarico dal 31 luglio dopo le dimissioni di Aristide Tortora. L’incarico sarà valido fino alla nomina del Direttore Sanitario titolare. D’Angelo manterrà il suo incarico di Direttore della S.C. Distretto Casale Monferrato. Assumerà la responsabilità del governo clinico dell’Azienda, garantendo la qualità e l’efficienza delle prestazioni sanitarie.
Pronto Soccorso all’Odonto
Come tutti gli anni, alla chiusura per ferie degli studi odontoiatrici privati, spesso i pazienti si trovano in difficoltà per comparsa di dolori, ascessi, o traumi dentali durante sport estivi.
Il servizio di Pronto Soccorso Odontoiatrico presso il Santo Spirito funziona tutti i giorni feriali dalle 8,30 alle 16 con servizio di Fast Track dal DEA. Tutta l’ASL, dai vari distretti, può contare su tale servizio in caso di urgenze odontoiatriche.
Convenzione con il Monzino
L’ASL AL ha rinnovato rinnovare la convenzione con il Centro Cardiologico “Monzino” IRCCS - Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Milano per lo svolgimento di attività di consulenza per lo sviluppo del Progetto “International Health Project 2”, da parte di Guglielmo Pacileo, Direttore S.C. Governo Clinico, Qualità e Ricerca. L’intesa dal 1° settembre fino al 28 febbraio 2026.
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