Ozzano, Unità d’Italia e distintivo al reduce alpino Nelson Cenci
di Marco Marchisio
«Avanti nella continuità del Centocinquantesimo» è il titolo della manifestazione svoltasi venerdì 16 e sabato 17 marzo ad Ozzano Monferrato di Ozzano Monferrato organizzata dall’amministrazione comunale insieme al gruppo Alpini in collaborazione con la sezione di Casale Monferrato.
La due giorni ha visto la partecipazione della medaglia d’argento al valor militare Nelson Cenci, alpino, reduce della campagna di Russia della Seconda Guerra Mondiale. La manifestazione ha avuto inizio nel pomeriggio di venerdì con il conferimento del Distintivo d’Oro ad Honorem da parte del sindaco Davide Fabbri e del capogruppo Alpini del paese Maurizio Meneghetti al reduce Cenci nella biblioteca di via Trotti.
Sempre nella biblioteca del paese, sabato mattina, dopo l’alzabandiera e la celebrazione della messa nella chiesa del Lavello, si è svolta la premiazione degli elaborati letterari prodotti dai ragazzi della quinta elementare e delle medie dell’Istituto Comprensivo di Ozzano, proprio sul tema dell’Unità d’Italia, argomento trattato anche dall’insegnante Carla Moruzzi Bolloli nel suo intervento: ‘I giovani del Risorgimento per fare l’Unità d’Italia, i giovani oggi per mantenere l’Italia unita’.
Nell’incontro con i ragazzi il commovente intervento del novantatreenne reduce e medaglia d’argento, che ha avuto modo di ripercorrere la sua giovinezza; molto intenso il momento della lettura di una poesia che Cenci ha voluto dedicare ad una cara amica, scomparsa quando egli era giovane e che ottimamente evocava le atmosfere dei piccoli borghi di una volta.
E la commozione dei presenti alla lettura dello scritto, in particolare sui volti dei bambini, a cui questa manifestazione era principalmente rivolta, è la dimostrazione che i sentimenti e i valori che sempre muovono i fieri appartenenti al corpo degli Alpini sono ancora presenti ed importanti, ed iniziative come queste sono utili a tener vivo lo spirito dell’Unità d’Italia, ad esattamente un anno dalle celebrazioni ufficiali, affinché esso possa muovere anche le nuove generazioni. Numerose le autorità presenti. Il cap. Lauro Luparia, cerimoniere, ha detto: «Vogliamo portare un sorriso con le nostre manifestazioni,portare pensieri positivi di amicizia,di fratellanza,vigilare e batterci per allontanare l’insidia dello svilimento e del malcostume che chiudono ogni possibilità di recupero e con i sentimenti che ci sorreggono stare vicino a voi ragazzi per lottare insieme affinché nella nostra nazione si torni a condizioni di vita dove non sia mai calpestata in ogni sua espressione la dignità dell’uomo».