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Bailar el tango al Castello fra empanadas, pasteles...

Sono tanti i modi per far conoscere la cultura di un Paese lontano e l’associazione “Tango Mio” ha deciso di proporre un approccio decisamente “seducente” e di trascinare nelle emozioni e nei sentimenti dell’Argentina con il ballo che più di tutti rappresenta il Paese latino, il tango. Malinconico, passionale, a tratti struggente è praticamente impossibile essere indifferenti al fascino profondo e misterioso di questa danza. E così da alcuni anni l’associazione - in collaborazione con il Comune di Casale - organizzano un «Monferrato Tango Festival» che quest’anno si svolgerà il 19 e il 20 di novembre. «L’Argentina rappresenta per gli italiani una seconda terra dove il 60% della popolazione è di origine italiana e dove il ponte culturale del tango ha permesso una rapida integrazione e interazione tra i popoli dall’altra parte del mondo», sottolineano i promotori. «Il tango come filosofia del vivere, dell’amicizia, dell’allegria, della salute, della storia e della integrazione, oggi più che mai, parola molto importante nella realtà di nostri giorni. “Il tango dà la possibilità alle persone di rinascere in un mondo nuovo e sempre allegro e vitale, il lavoro d’insieme con gli altri, nell’abbraccio della coppia rappresenta una sintesi del dare e ricevere e trovare un equilibrio di grande bellezza, eleganza e rispetto». Tra l’altro il ballo è nel 2014 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO. E tra gli altri obiettivi c’è anche quello di «portare gente a conoscere il Monferrato, Casale e il suo Castello» e tra i tangueros, i ballerini di tango, il Festival è ormai conosciuto - spiega Andrea Judith Man - tanto che «arriva gente dalla Francia, da Milano, Cuneo, Genova e altre località lontane». Tra le proposte di quest’anno una mostra di Marco Briolini, artista casalese, creata specificamente per il festival. In esposizione anche i lavori di Imma Fazzone, artista vercellese e amante del tango. Giuseppe Patris insieme a Oscar Casares faranno alle ore 20 il sabato, e alle ore 19,30 la domenica con entrata gratuita una chiacchierata sul tango e la sua storia: «È un momento molto bello e interessante per conoscere ed approfondire la tematica del tango, l’integrazione, la passione, etc. Possibile anche mangiare nel Castello le famose empanadas e il pastel di carne (specialità argentine) e altre cose sfiziose. Disponibili poi libri e cd dedicati al tango o di autori argentini e trovare scarpe e vestiti da tango. L’ingresso alla manifestazione costa 10 euro (gratuito fino a 15 anni).

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Laura Mellina

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