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Portatori di pace

A Conzano e a Fubine tutti uniti per dire no alla guerra

Studenti protagonisti con flash mobile e murales

Un momento dell'iniziativa per la pace che si è svolta a Fubine

Tutti uniti per dire no alle atrocità e alle disumanità della guerra: anche le scuole di ogni grado del territorio hanno aderito con entusiasmo al flash mob “La Pace Sempre”, promosso questo lunedì dal Movimento di Cooperazione Educativa in tutti gli istituti d’Italia.

A Fubine gli alunni e le docenti della Primaria “Robotti” hanno incontrato e unito le forze con il locale Gruppo Alpini, la Compagnia Teatrale Fubinese, il sindaco on. Lino Pettazzi e il Vice Angela Visentin, per poi raggiungere Piazza Garibaldi dove hanno realizzato coreograficamente il simbolo della pace. Successivamente hanno proseguito il loro cammino fino a Piazza Robotti assieme a Don Macaire Amekuse con il quale hanno pregato per la cessazione di tutte le ostilità.

I giovani della Scuola dell’Infanzia “Galleani Vidua” e della Primaria “Don Ugo Garoglio” di San Maurizio di Conzano hanno, invece, presentato al pubblico accorso in Piazza Australia “Portatori di Pace”, evento di solidarietà e civica convivenza che ha concluso l’omonimo progetto di educazione civica, promosso nel corso delle ultime settimane in tutte le sedi dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Ticineto.

«Seminare la pace, spargere parole di speranza affidandole al vento e al mare, affinché il futuro ne veda i frutti e diventino cibo per l’animo e l’intelletto - ne descrivono gli intenti i promotori - Nei nostri occhi si vede già quello che vedremo… facciamo in modo che vedano un mondo bello, libero dall’odio e dal potere, dalla violenza e dalle discriminazioni, dall’egoismo e dall’indifferenza. La soluzione sta nei nostri occhi, se solo imparassero a guardare l’esistenza delle cose nella loro essenza, dando dignità alla vita, prendendosene cura, dal primo all’ultimo istante, facendo tesoro dei suoi insegnamenti. E lasciandola libera di essere sé stessa, unica e irripetibile, permettendole di aggregarsi ed unirsi ad altre, senza pregiudizi, diventando ricchezza indispensabile per l’umanità».

La proposta didattica di “Portatori di pace” si è articolata in più fasi creative, esperienziali e di apprendimento, che hanno abbracciato la ricostruzione storica dei conflitti bellici avvenuti attraverso la visione di filmati e documentari e la lettura di testi e documenti per terminare con la performance di lunedì mattina: all’interno dei lavori il corpo docente ha, inoltre, definito una serie di giochi e attività ludiche in grado di far comprendere ai bambini le nozioni di pacifica intesa e risoluzione non armata delle controversie, come pure hanno incoraggiato gli studenti a scrivere una lettera di gruppo, rivolta ai potenti della Terra, «affinché si fermino a scavare nel loro passato fino a rivedersi bambini, e immaginarsi privati della serenità, della propria infanzia, della propria terra, della propria famiglia, o peggio, della propria vita, che qualcuno gli ha garantito perché ha deciso di agire diversamente da come sta facendo lui».

Fra gli obiettivi posti dal progetto spicca non solo la sensibilizzazione sull’importanza della pace come valore e condizione necessaria alla vita sulla Terra, ma anche l’apprendimento del concetto di consapevolezza delle conseguenze a seguito di ogni gesto, parola e abitudine. In occasione dell’evento in Piazza Australia, gli alunni di entrambe le scuole conzanesi hanno realizzato un murales sul quale un gruppo di loro ha lasciato le proprie impronte sul simbolo della pace realizzato in legno, opera che verrà installata davanti all’edificio scolastico della Frazione.


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