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Scontri in Consiglio su nuovi alloggi e salone

Ultimo Consiglio comunale dell’anno pepato a Camino. La discussione sull’interrogazione e sulle mozioni presentate da Elena Migliau ed Alberto Cavalchino, rappresentanti della lista civica “La Nostra Camino”, ha portato ad un vivace scambio di battute con il sindaco Giorgio Rondano. «L’interrogazione aveva come oggetto la mancanza di risposte da parte dell’amministrazione alle domande poste dai cittadini: l’esigenza di tale interrogazione – commentano Migliau e Cavalchino - nasce dalle numerose lamentele che ci sono pervenute in merito al disinteresse mostrato dal sindaco alle domande presentate, in via formale o informale, da alcuni abitanti. La risposta ottenuta è stata evasiva, e inoltre non è emerso alcun intento di fornire una maggiore comunicazione». «La prima mozione – aggiungono - riguardava l’intervento sullo stabile dell’ex-asilo; lo scopo era quello di bloccare la costruzione degli alloggi di edilizia agevolata all’interno dell’edificio stesso (progetto finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito del bando “10.000 alloggi entro il 2012” – n.d.a.): dalla discussione e dalla successiva votazione è emerso che tutta la maggioranza preferisce perdere l’accessibilità all’edificio pur di non rinunciare ai fondi regionali. L’intento al dialogo per trovare soluzione alternative, preservando il bene, è stato puntualmente disatteso». La mozione è stata respinta con i voti della maggioranza, mentre si è astenuto Mario Accominotti, consigliere di minoranza per la lista “A.P.E. - Assieme Per Esserci”. Il sindaco, a riguardo, è lapidario: «Mi trovo a ripetere concetti già più volte espressi: crediamo in questo progetto e nella necessità di creare nuove soluzioni abitative. Inoltre, lo stabile non verrà compromesso esteticamente: c’è anche un parere della Sovrintendenza, reso sulla base del preliminare, che ne attesta la fattibilità. Quando avremo il progetto definitivo, sul quale gli architetti sono al lavoro, indirò un’assemblea pubblica». «In questo senso – puntualizza Rondano allacciandosi all’interrogazione, che richiamava implicitamente la richiesta di sospendere l’intervento sull’ex asilo sottoscritta da 194 caminesi – pensavo di avere fornito le delucidazioni richieste alcuni mesi fa, nel primo Consiglio che si tenne dopo l’inoltro della richiesta da parte dei firmatari. Tuttavia, se qualche cittadino non si ritiene soddisfatto delle risposte ottenute lo invito a contattarmi, perché sono più che disponibile al confronto». Lo scopo della seconda mozione, presentata dal consigliere Cavalchino e nuovamente bocciata dalla maggioranza, anche se supportata stavolta dal voto di Accominotti, era «conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, la destinazione d’uso e le eventuali, attualmente mancanti, opere di finitura del salone polifunzionale. La maggioranza ha deciso di non presentare un progetto definitivo entro tempi brevi, evidenziando una mancanza di fondi. La Nostra Camino continuerà a impegnarsi per ottenere un progetto definitivo con la sensibilità estetica adeguata all’ambiente circostante». Sul punto, Rondano tiene a precisare che «l’intervento realizzato è destinato parte ad autorimessa per il ricovero dei mezzi comunali, parte a salone polifunzionale destinato alla collettività. Non capisco le polemiche sulla destinazione d’uso: l’associazionismo per nostra fortuna è vivace, si tratterà quindi di dare in futuro semplici regole per garantire l’uso di questi spazi a tutti coloro che lo desiderano». «Infine, la copertura economica per concludere i lavori ci sarebbe già adesso, ma ritengo che sia più prudente conservare l’avanzo di amministrazione per le emergenze, anche in considerazione dello stato dell’assetto idro-geologico del territorio. Perciò, vista la richiesta di ampliamento dell’area di riqualificazione ambientale a Brusaschetto Nuovo - attualmente in conferenza di servizi – ritengo sia meglio utilizzare il denaro che entrerà nelle casse del Comune a seguito della vendita dei materiali inerti estratti». Posizioni inconciliabili, con la maggioranza guidata da Rondano decisa «a portare avanti il programma elettorale», e la minoranza di “La Nostra Camino” che denuncia come «anche in questo Consiglio la nostra disponibilità a cercare soluzioni ottimali per il territorio di Camino è stata ignorata». Approvati invece all’unanimità i criteri generali per la definizione del nuovo regolamento per l’ordinamento degli uffici e dei servizi e la proposta di interventi per il miglioramento dei collegamenti ferroviari in territorio alessandrino.

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Federico Nardi

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