«Natale in Casa Cupiello» in scena con la Compagnia Masaniello al Teatro Angelini
di Massimiliano Francia
Prosegue con un classico senza tempo - una di quelle opere che viste una volta ti conquistano il cuore e ti porti dentro per tutta la vita - la stagione teatrale dell’Angelini di Crescentino.
Domani, sabato 8 dicembre, la Compagnia Teatrale Masaniello porta infatti in scena Natale in casa Cupiello, opera fra le più note e amate del grande Eduardo de Filippo, artista capace di portare a nudo con delicata ironia e profonda umanità le zone più intime dell’animo.
La commedia - precisano le note di regia - non fu scritta originariamente in tre atti ma, «come Eduardo stesso la definì, fu un “parto trigemino” con una «gestazione» durata anni e non mesi.
«Natale in casa Cupiello nel 1931 infatti, andò in scena come atto unico, il secondo dell’attuale testo, nel 1932 poi, venne aggiunto il primo e nel decennio successivo il terzo della stesura definitiva. Come in tante altre sue opere, anche qui Eduardo fa ruotare intorno alla famiglia tutta la storia».
«Te piace o’ presebbio?... Nun me piace»
Siamo alla vigilia di Natale nella casa di Luca Cupiello che cerca in ogni modo la condivisioni con la famiglia del proprio amore per le tradizioni, dele quali il «presepio» diviene simbolo per eccellenza. Ne ricava però solamente incomprensione, stizza, insofferenza...
Luca - uomo perbene - vive una «missione» tutta sua, mantenere vivo lo spirito del Natale e - soprattutto - l’usanza che il padre gli ha trasmesso: quella di fare il presepe. Diviso fra l’amore paterno che lo porta - sia pur rimbrottandolo - a scusare i continui furtarelli del figlio, e il risentimento che gli provoca l’indifferenza di quest’ultimo per il presepe e i valori della famiglia (sinteticamente ribadito nel testo con lo scambio di battute fra padre e figlio: «Te piace o’ presebbio? Nun me piace»), inconsapevolemente chiuso nel suo mondo al limiti dell’astrazione, puro e ingenuo fino a diventare commovente, la vita vera sembra passargli sopra la testa.
Figura di riferimento della famiglia è la moglie Concetta - donna concreta e salda - che con i figli Ninuccia e Tommasino ha un rapporto vero, di confidenza e fiducia: lei sì che vive e conosce i guai che travagliano la famiglia e interviene a dare aiuto e consiglio. Tutto di nascosto da Luca Cupiello, reso cieco dal suo stesso candore.
Gli interpreti della Masaniello
Tra gli interpreti: Luca Cupiello (Alfonso Rinaldi) Concetta, sua moglie (Claudia Di Giulio), Tommasino, loro figlio (Francesco Di Monda), Ninuccia, loro figlia ( Silvia Ruggiero); Nicolino (suo marito), Claudio D’Acierno; Pasqualino (fratello di Luca), Aniello Santoro ; Vittorio Elia, Salvatore Puzo. Regia di Alfonso Rinaldi.
Biglietti ancora disponibli
Ingresso 22 euro per il 1° settore (ridotto 19) e 19 euro il 2° settore (ridotti 16).
Posti ancora disponibili. I biglietti possono essere acquistati presso la Cartolibreria Cipolla (0161 843194, pagamento anche con bonifico) o la sera stessa dello spettacolo a teatro a partire dalle 20,30.
Per informazioni contattare anche Associazione Talìa (Magda Balboni) 380 1239062.