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Gara del gas: sulla ricerca del partner l’Amministrazione detta le condizioni all’AMC
Il sindaco: «Deve attenersi alle linee di governance»
Mancano pochi mesi, ormai, allo scoccare dei tre anni per la vicenda che riguarda la ricerca del partner da parte di AMC per la gara del gas. Era il febbraio 2016, infatti, quando il Consiglio comunale approvava gli indirizzi per la scelta del partner affidando l’incarico ad AMC che avrebbe dovuto presentare il risultato entro 6 mesi. Dopo i 6 mesi, altri 2 anni di continui rinvii dei termini di presentazione e, in sostanza, di nulla di fatto che “Il Monferrato” ha seguito attentamente su queste colonne. Al centro di tutto, i dubbi sulla mancanza di garanzie economico finanziarie sufficienti per il conferimento della somma prevista dal contratto da parte di Reti MT ed EGEA.
Ora, dopo l’ipotesi avanzata da AMC di vendere quote di Energica per capitalizzare la società che poteva essere penalizzata con l’introduzione del mercato tutelato vendita gas, la Giunta casalese ha pensato di richiamare AMC agli indirizzi concordati: riguardo alla vendita di quote azionarie della società Energica, infatti, in una deliberazione di Giunta del 13 settembre scorso, si legge che «ogni disposizione in ordine alle prospettive future di detta partecipata, ivi compresa la cessione, debbono necessariamente essere preventivamente inserite nel piano di razionalizzazione che l’Amministrazione comunale adotta per legge entro il 31 dicembre di ciascun anno» e, quindi, che AMC «deve attenersi alle linee di governance espresse dall’Amministrazione comunale».
Dal Comune, dunque, il “fermi tutti” ad AMC. Ce lo conferma direttamente il sindaco Titti Palazzetti che, nel tardo pomeriggio di ieri, con la sua maggioranza, ha ascoltato il presidente di AMC Vincenzo Ottone: «Si tratta di un tema importante per la città: vogliamo sapere a che punto è la gara del gas. Abbiamo detto ad AMC di aspettare, di esaminare bene la problematica e poi venire a proporci seriamente qualcosa in Comune perché una decisione presa solo dal Cda di AMC senza i vari passaggi non è auspicabile. Io auspico che vista l’importanza ci sia il più ampio consenso possibile, anche con la minoranza».
E proprio dalla minoranza, Giorgio Demezzi ammonisce: «Dopo due anni e mezzo che il Consiglio comunale attende la risposta del presidente dell’AMC, più volte sollecitata da me in Comitato di Governance, l’Amministrazione prende atto che la vicenda è in una situazione di stallo e interviene a decidere come procedere. Francamente questa presa di posizione è incomprensibile: primo, esiste un Comitato di Governance che dovrebbe almeno essere informato; secondo, dopo due anni e mezzo è opportuno che il Consiglio comunale, anche come forma di rispetto nei confronti dei consiglieri, sia direttamente informato, senza ulteriori indugi e tentennamenti, riguardo gli indirizzi che erano stati affidati all’AMC nel febbraio del 2016»
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