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  • 03 settembre 2011
  • Casale Monferrato

Lo show di Bertaia nel “Torino Day”

L’impresa non da poco è stata impostare il titolo. Troppi i temi e soprattutto tanti gli atleti che hanno caratterizzato questo fine settimana. Si è optato per il “valenzano” Paolo Bertaia, atleta di prima fascia che trova sempre uno a precederlo, anche per un soffio, e per i fratelli Torino che, data l’età, specialmente di Maria Rita, lasciano intatta al futuro del podismo casalese quella magica parola: speranza. Sempre al titolo abbiamo sacrificato Edmil Albertone ma solo per la ragione che da sorpresa iniziale ora i suoi successi stanno rientrando nella norma. Perché “valenzano” tra virgolette? Perché da oggi a Casale si può ragionevolmente esclamare “mamma… li valenzani” dopo l’en plein (3 su 3, equivalenti a due Zulian e un Bertaia) nelle tre gare AICS 2011 disputate nella nostra città. Serata gradevole e divertente nel tanarese, piena di soprese quella cittadina. PIETRA MARAZZI – 39ma prova - C’era nell’aria molta curiosità per l’unica vera notturna del campionato. Le colline e i boschetti sovrastanti il Tanaro invasi da torce elettriche poste sulla fronte o portate a mano e un mini esercito di potenzali alieni a turbare il sonno degli inermi abitanti qualora ignorassero l’evento. Una serata divertente, serena, con gli “attori” in vena di scherzare su tutto e su tutti. Il “marziano” per eccellenza, Edmil Albertone, illumina per primo il traguardo con la luce del suo frontalino. Sono quasi le 9 di sera ma è buio pesto. Fa segnare un buon 23’03”. A soli 34 secondi ecco un Paolo Bertaia, tirato a nuovo (senza baffi) e in bello spolvero, soprattutto fisico. Solo un mese fa, sebbene in una non competitiva (a Cantavenna) un po’ più lunga, tra il trinese e il valenzano correvano un paio di minuti. Le vacanze gli hanno fatto benone e così gli perdoniamo anche l’assenza a Sottovalle. Mattia Grosso non molla, tenta il gran finale di stagione e stasera chiude terzo in 24’13”. Con Ilaria Bergaglio ci arrendiamo. Il vocabolario è finito, con tutto ciò che si può dire di lei. Quattordicesima vittoria in questo circuito (29’30”); Vera Mazzarello e Alessandra Cucchi, seconda e terza, possono solo prenderne atto. L’Avis, che non aveva, come società, una politica precisa sulla gara, è presente con ben undici atleti (tra cui il “mitico” Gota, classe 1933, aperto ad ogni esperienza). Tutti di propria iniziativa, ma soprattutto i valenzani, che amano queste colline. Non scherza neppure la Novese, con otto atleti. Non si tirano indietro i giovani, a cominciare dal già citato Grosso a Simone Canepa e Francesco Torino. Si, proprio lui. Il più dotato ma imprevedibile atleta che conta oggi la città di Casale. Sempre senza un minimo d’allenamento, decide al mattino che quella “follia” s’ha da fare. Sale su queste colline, preferisce la pila a mano, s’infila dietro ai più quotati runners e il quinto posto è suo. Lui è fatto così. Deve essere… ispirato. Il suo preparatore (il “Natalino”) lo sa, ma non non sappiamo se resce a farsene una ragione. Comunque Francesco ci promette che correrà tantissimo da qui a fine stagione. Sentito, annotato, riportato… fregato (chi scrive). Tra i tanti “personaggi”, show di Giovanni Guerra della Sai Frecce Bianchi. Pare giocare d’attacco quando prova a sprintare sulla Doro che lo fa secco. Gli fanno notare, sempre con ironia, che non si fa così. Lui dichiara che non stava attaccando una signora ma si stava difendendo (non in senso sportivo) da chi gli stava a c… alle spalle. Occhiataccia dal collega che gli è arrivato dietro, targato Solvay. Richiesto intervento ambasciate. Premiazione. Stan prendendo piede pessime abitudini. Albertone, quando vince in contemporanea alla Bergaglio, pretende la foto “mista”. E passi. Ma adesso anche il secondo (leggi e poi dimentica: Bertaia) non solo vuole comparire con la stessa ma cerca di prenderla in braccio reclamandola come giusto premio di consolazione (ciàma pòc). Ilaria, ragazza molto riservata ma pur sempre atletica, con abile mossa “para” il colpo. E’ ormai chiaro che questo è il prezzo del successo (minor vittorie, minor richieste… o no ?). Ci si perdoni il tono un po’ goliardico della cronaca, ma si è cercato di impostarlo in linea con quello della serata. Ad andare così fino a fine campionato ci sarebbe da metterci la firma. CASALE MONFERRATO – 40ma prova - Quello che non t’aspetti, i numeri. I numeri che dicono 130 iscritti, di cui 23 Avis Casale di campionato. 83 atleti AICS ma tantissimi competitivi provenienti dalla lombardia e dal vercellese nonché (udite, udite) gran parte di quel “sottobosco podistico” cittadino, di cui gran parte concorre a formare quella sessantina di non competitivi anche se avrebbe i numeri (stavolta in senso di qualità) per un tesseramento Avis e qualche gara di campionato, magari limitandosi al basso monferrato. Che mancassero tanti atleti del sud provinciale si sapeva, per le strette concomitanze, ma sempre i numeri ci dicono che i tempi fatti registrare parlano a favore del ritmo di gara, tutt’altro che blando. Paolo Bertaia centra la sua prima vittoria annuale in questo circuito AICS coprendo i 5,1 km in 17’27”. Pur se la corsa in piano non è il suo amore, quelle due miglia di cross nel bosco sono decisamente “nelle sue corde”. Poco più di mezzo minuto il ritardo di un Francesco Torino che pare far sul serio (due gare in due giorni…). Massimo Mansella (18’48”), pur con colori astigiani, completa alla grande un podio tutto locale. Si aspettava, dopo l’interessante prova di Pomaro e fresca di ferie, la sedicenne avisina Maria Rita Torino, per gli amici solo “Chicca” e ora inevitabilmente anche mascotte di “casa” Avis. Stimolata dalla prestazione del fratello, dai tanti amici in gara e lungo il percorso, ha dato il meglio di sé. Tanto riservata che quasi non la noti fuori gara, al via sfodera quella grinta che fa parte dei suoi punti di forza. Il primo posto femminile è suo ma, soprattutto, è il tempo di 21’20” a far giore il suo preparatore, il prof. Deandrea, che stasera vede, tutti in una volta, tanti allievi che ha avviato a questa disciplina. Tutta grinta anche Luisa Doro, seconda; chissà se Malavasi ha raccolto un suo messaggio subliminale: una divisa estiva un po’ più al passo coi tempi, in stile Bergaglio-Ottria-Borciani, per intenderci. Terza Monica Palanca, una “cugina” dell’ Avis Vigevano, squadra “gemellata”. Anche se poco rilevante, il podio AICS maschile vede primo Francesco Torino, seguito da Simone Canepa e Paolo Zucca. Quello femminile rimane in famiglia (in senso ristretto ma anche come Avis) con Maria Rita Torino, Luisa Doro e Simona Illengo. Premia l’assessore allo sport Federico Riboldi, anche lui visibilmente soddisfatto; speriamo abbia preso atto che il podismo casalese (in questo termine inseriamo anche Valenza) non è una Cenerentola provinciale pur non disponendo di una sola struttura ad hoc. Ne parleremo a tempo debito. Intanto si sappia che i giovani, la Torino per prima, in inverno si allenano col prof. Deandrea sotto i portici (aperti) del mercato Pavia. Il percorso. Noi non l’abbiamo provato ma i tanti atleti ascoltati, tutti rigorosamente non casalesi per attendibilità, ne sono rimasti entusiasti. E anche questa è stata una piacevolissima sorpresa perché sappiamo quanto sia stato duro e difficile, soprattutto negli ultimissimi giorni, trovare la giusta formula. Chi ha percorso uno dei “polmoni verdi” della città, senza mai entrare veramente in quest’ultima, correndo per due giri intorno alle storiche mura (da cui prende nome il centro commerciale che ha voluto la manifestazione) avrà notato che è bello di per sé. Come già scrivemmo per l’EcoCorsa, giusto si sia transitati dinanzi la multisala cinematografica, luogo simbolo in quanto fu zona di magazzini Eternit sottoposti alla prima bonifica. E’ bene però sapere che tutta la zona è insidiosissima, che sarebbe bastato sconfinare di pochi metri in moltissimi punti per trovarsi coinvolti nel traffico. La mossa vincente è stata optare per il giro inverso, percorrere due volte il perimetro delle mura con l’ausilio dell’alta tecnologia (elastici elargiti tra i due passaggi per evitare “tagli”), quattro volontari (neppure di Protezione Civile) ma soprattutto un’auto con due vigili e un lampeggiante ben visibile a precedere gli atleti, che han potuto concentrarsi solo sulla gara. Citando nomi e cognomi, complimenti a Malavasi e Bertazzo che in tre giorni, con semplici accorgimenti e le giuste collaborazioni, hanno realizzato quello che auspichiamo da tempo: un’organizzazione consapevole. I VINCITORI DI PROVA – Con l’ingresso di Bertaia e della Torino, ecco i vincitori assoluti delle prove AICS, indipendentemente dal tesseramento o meno, dopo Casale Monferrato. Albertone raggiunge Zulian al comando. Non è una classifica ufficiale ma solo una nostra statistica. MASCHILI – Edmil Albertone e Alex Zulian 7 vittorie, Daniele Novella e Silvio Gambetta 5, Maurizio Di Pietro 3, Gabriele Astorino, Paolo Bertaia, Luca Campanella, Fabio Cantanna, Andrea Celotto, Andrea Giorgianni, Adil Lyazali, Massimo Pastorino, Gabriele Poggi, Enrico Ponta, Corrado Ramorino, Gianni Ravarino e Sergio Vallosio 1. FEMMINILI – Ilaria Bergaglio 14 vittorie, Elehanna Silvani 6, Elisa Stefani 3, Anna Maria Galbani 2, Roberta Ambrosini, Federica Bernardelli, Mirella Borciani, Laura Costa, Luisa Doro, Annalisa Fagnoni, Loretta Giarda, Angela Lano, Nadia Mirra, Michela Ottria, Clara Rivera, Susanna Scaramucci, Eleonora Serra, Maria Rita Torino e Ilaria Zavanone una vittoria a testa. PROSSIMI TURNI – Stasera a Pasturana, domani e mercoledì a Litta Parodi e Spinetta Marengo per il gran finale del Gran Prix della Fraschetta, abbinato l campionato.

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