Articolo »
"Quando il calcio aveva le ali", intervista all'ex nerostellato Marco Savioni, classe 1931
“Un vecchio nostalgico come me, fatica a tener testa ai calendari moderni, ma in fondo, grazie alla tv, ormai non mi perdo più una partita. A maggior ragione la sfida in Serie A fra le mie ex squadre per eccellenza. Non ci speravo più, a 55 anni da quella retrocessione del Novara a cui mio malgrado avevo contribuito in prima persona!”.
La mente è più che lucida, la battuta è pronta, la memoria non inganna. “In verità ricorda alla perfezione cose di mezzo secolo fa e si dimentica cosa gli ho cucinato ieri”, incalza bonaria la moglie Lidia, con la quale Savioni vive a Milano in zona Porta Ticinese San Gottardo, il quartiere dove è cresciuto sin da ragazzino. Tre figli, di cui uno purtroppo scomparso per un male incurabile pochi anni fa, e gli altri due ben avviati nelle loro carriere professionali. Più cinque nipoti. “Tutte femmine!”, sospira nonno Marco.
IN EDICOLA MARTEDÌ 20 E VENERDÌ 23 SETTEMBRE 2011
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







