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Domenica scorsa
La Pro Loco di Viarigi ha spento 60 candeline
Una doppia festa con la "Sgunfiunà" di Carnevale.
Un compleanno con stelle filanti, coriandoli, ben otto chili di “sgunfion”, il dolce tradizionale, e tanto divertimento. Non poteva esserci festa migliore per celebrare i 60 anni dalla fondazione della pro loco di Viarigi. Domenica scorsa presso il cortile del sodalizio in via Roma, tanti bambini hanno preso parte al pomeriggio organizzato dalla pro loco per festeggiare il Carnevale e ricordare i 60 anni dalla fondazione.
L’associazione nasce infatti il 13 febbraio di 60 anni fa quando “il gruppo dei soci fondatori si presenta a Montemagno dal notaio Emanuele Arrabito per costituire l' atto costitutivo – racconta l’attuale presidente Diego Pastrore -. Ameglio Domenico, Gatti Giuseppe, Anlero Teodoro Giuseppe, Caviglia Oreste, Gatti Giuseppe, Anlero Serafino, Accornero Francesco, Bo Italo, Bussa Gianluigi, Alciati Irmo, Ercole Ferdinando, Gado Giacomo. Il primo presidente fu il geometra Anlero Teodoro Giuseppe, padre fondatore della Pro loco.
Gli succederà Walter Caviglia, poi lo storico presidente Allara Giuseppe che accompagnerà la guida della Pro loco per 40 anni, diventando uno dei presidenti più longevi delle pro loco piemontesi. Dopo di lui Marta Fracchia prima donna alla guida della pro loco. 60 anni di amore, sacrificio e tanta voglia di fare per il nostro paese”. Pastore ne ripercorre brevemente gli anni più significativi e le iniziative intraprese sino a oggi. La maggior parte, per sostenere il paese e promuoverne lo sviluppo.
“A fine anni ‘60 c’è stata la grande opera di riqualificazione della piazza "balarissa" per ampliare la fiera del bestiame e per svolgere le feste, nel 1978 la prima partecipazione al Festival delle Sagre di Asti mentre negli anni ‘80 arrivano le gite di più giorni per visitare l'Europa. Negli anni ‘90 la Pro loco raggiunge il suo massimo, diventando l' ente indispensabile per tutto quello che riguardano festeggiamenti e tradizioni locali.
Nei primi anni 2000 avviene un miracolo. Grazie al prezioso contributo dell'allora sindaco Fracchia Virginio Bruno un bel gruppo della frazione Accorneri entra a far parte della Pro loco, rinforzando i ranghi e dando un prezioso contributo. Ed eccoci ai giorni nostri. La nostra Pro loco dopo 60 anni è ancora qua, a svolgere il suo servizio. Una pro loco formata per la maggior parte da famiglie amiche, molto unite fra loro che a loro volta formano questa grande famiglia che è la nostra Pro loco. Certo le preoccupazioni per il futuro ci sono, perché il nostro è un territorio che vive solo di agricoltura e turismo, e molti giovani per lavoro migrano altrove, e questa è una perdita che incide molto sulla vitalità dei nostri paesi.
I giovani che rimangono a vivere in paese e sono attivi nelle varie associazioni presenti sono in minoranza rispetto a quelli che vanno a vivere da un'altra parte. Ma dobbiamo rimanere positivi e tenere duro per garantire al nostro amato paese di non soccombere. Perché come dice il nostro presidente provinciale Unpli Asti Luisella Braghero: Dove batte il cuore di una pro loco, vive un paese”.
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