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Al Parco di Crea
Il Monferrato protagonista dello scoutismo internazionale
Amich: «un territorio che educa e unisce»
Ha preso il via nel Parco di Crea il campo estivo del Reparto Enapay del Gruppo AGESCI Roma 98, che fino all’11 agosto riunirà cinquanta giovani provenienti da diverse regioni d’Italia e una delegazione di sedici scout ucraini. Per favorire la realizzazione dell’iniziativa, l’on. Enzo Amich si è attivato fin dalle prime fasi del progetto, mettendosi a disposizione del Gruppo AGESCI Roma 98 e coinvolgendo enti, istituzioni e realtà del territorio affinché il campo potesse concretizzarsi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere il Monferrato alle nuove generazioni attraverso un’esperienza educativa immersa nella natura e nei valori dello scoutismo. Nel territorio riconosciuto Patrimonio UNESCO, i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire paesaggi, storia e tradizioni, vivendo un percorso di crescita personale e di incontro tra culture.
«Quando mi è stato presentato questo progetto ho accolto con entusiasmo la proposta. Ho ritenuto fosse una straordinaria occasione per far conoscere il Monferrato a questi ragazzi, mostrando loro non solo la bellezza dei nostri paesaggi, ma anche i valori di una comunità che sa fare squadra e accogliere. Credo che investire nelle nuove generazioni e nello scambio tra culture sia uno dei modi migliori per valorizzare il nostro territorio», ha dichiarato l’on. Enzo Amich.
«La presenza della delegazione di sedici scout ucraini rende questa esperienza ancora più significativa. In un periodo segnato da guerre e tensioni, vedere giovani provenienti da Paesi diversi condividere giorni di vita insieme rappresenta un messaggio concreto di dialogo, amicizia e pace.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Gruppo STAT e, in particolare, a Paolo Pia, il cui contributo, la disponibilità e la sensibilità verso il territorio sono stati determinanti per la realizzazione del campo. Un grazie va anche al Comune di Ponzano Monferrato, al Comune di Casale Monferrato, alla Direzione del Sacro Monte di Crea e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile questa iniziativa», ha aggiunto l’on. Amich.
«Il Monferrato ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento anche per esperienze educative come questa. Se questi ragazzi torneranno a casa con il ricordo di un territorio accogliente, ricco di valori e di bellezza, avremo raggiunto un obiettivo importante: far conoscere il Monferrato attraverso ciò che lo rende davvero speciale», ha concluso Enzo Amich.
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