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Sede Asl sfumata per un soffio. Mancava un solo membro per raggiungere il numero legale. Sindaci assenti perche'...

Numero legale sfuggito per un solo componente lunedì scorso alla Conferenza dei sindaci che avrebbe dovuto decidere sulla sede dell'ASL (e non per due come era risultato inizialmente). Presenti 98 sindaci, numero legale 99. È quanto è emerso alla verifica effettuata nei giorni successivi l'assemblea. Un dato che induce a riflettere sulle dichiarazioni rilasciate a caldo da alcuni primi cittadini presenti alla Conferenza che hanno evidenziato che la procedura di verifica fatta per semplice appello nominale non garantiva sufficientemente. «Non è un modo serio di condurre l'assemblea – aveva subito commentato il sindaco di Murisengo Franco Giorgi – perché a fronte di un risultato di questo tipo bisognava fare una verifica per essere certi della mancanza del numero legale». E il primo cittadino di Villanova Roberto Oliaro aveva commentato senza mezzi termini un minuto dopo la fine dei lavori per mancanza del numero legale: «Ci hanno fregati, la conta non si fa per appello, ma con la firma». La situazione lunedì era in effetti piuttosto confusa e nel brusio qualche «presente» detto a bassa voce avrebbe potuto benissimo sfuggire a chi doveva verbalizzare. Risultato quindi mancato davvero per un soffio, anche perché dei sei sindaci assenti al momento del voto solo due sono contrari o disinteressati all'Asl. Il sindaco di Odalengo Piccolo Angelo Ferroglio già la volta scorsa si era espresso con un voto contrario alla sede dell'Asl a Casale e la sua assenza pertanto non meraviglia, mentre quello di Serralunga di Crea Giuseppe Godino, chiarisce che la sua non è stata una assenza casuale e avverte: «Non ho partecipato le altre volte e non ho nessuna intenzione di farlo la prossima. Giudico completamente inutile una battaglia per una targhetta. Se Casale cambia indirizzo e chiede qualche cosa di veramente importante per i reparti dell'ospedale avrà sicuramente con sé il territorio. Un reparto o due di elite sono una cosa molto più interessante per i cittadini». Ma Godino esprime anche un certo disagio nei confronti di Casale che - ritiene - «non può chiedere aiuto a Serralunga quando ha mandato un suo consigliere comunale a dirigere il pParco di Crea. O si comporta in un certo modo col territorio o se pensa di essere l'asso pigliatutto il risultato è questo». Gli altri sindaci spiegano diversamente la propria assenza motivandola con impegni istituzionali o di lavoro e ribadiscono l'importanza di avere la sede legale a Casale. «Ho sempre partecipato alla precedenti assemblee – spiega Bruna Zanello, sindaco di Odalengo Grande – ma lunedì avevo una giunta alle 18.30 che non potevo rimandare, perché altrimenti sarebbe stato troppo complicato concordare un'altra seduta in tempi utili con il segretario comunale e con gli assessori». La Zanello esprime però un certo disagio per la dimensione di lotta politica che ha assunto l'intera vicenda, ribadendo invece l'esigenza di «fare il bene dei cittadini», e l'importanza della sede a Casale per cui, ricorda, «abbiamo fatto di tutto e di più...». All'incontro alessandrino sulla sede Asl non era presente neppure il sindaco di Bozzole. Dal Comune fanno sapere che alla riunione doveva prendere parte un consigliere comunale il quale però in questo periodo è in vacanza. Il Comune, retto dal sindaco Marco Marchisio, è favorevole alla sede Asl a Casale anche se - dicono - «la cosa più importante è la garanzia e il miglioramento dei servizi». E anche il sindaco di Villadeati Edoardo Garello sottolinea che la sua assenza non era legata a contrarietà rispetto alla sede dell'Asl a Casale: «Lunedì ho avuto un contrattempo personale all'ultimo momento per motivi di lavoro e per questo non ho neppure potuto delegare qualcun altro, ma la mia posizione è la stessa dei sindaci colleghi, sono certamente favorevole alla sede a Casale, anche se quello che conta di più è il mantenimento dei servizi sanitari». Infine il sindaco di Castelletto Merli Gianni Clerici presente ma che a un certo punto si è assentato per partecipare – sottolinea in una lettera al giornale pubblicata su questo stesso numero a pagina 11 - al Consiglio comunale. Ma ora che cosa succederà? Nei prossimi giorni dovrebbe riunirsi la Rappresentanza dei sindaci formata - in base al regolamento approvato lo scorso lunedì - dai primi cittadini di Alessandria, Casale, Novi, Acqui e Tortona. Organismo tuttavia monco perché se l'assemblea avesse approvato i punti successivi ne avrebbero fatto parte anche i sindaci di Valenza e Ovada e i presidenti delle assemblee dei distretti scelti fra i sindaci dei Comuni minori. La Rappresentanza dovrà in ogni caso decidere come procedere nelle prossime riunioni. E la sede legale a Casale è solo una delle questioni sul tappeto, visto che occorre raggiungere l'accordo anche su altre questioni quali – per esempio - i distretti e la presidenza stessa dell'assemblea.

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Barbara Marini

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