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Da sabato 7 febbraio
Un Castello di fiabe nel mondo di Attilio
Inaugurazione alle 16 al Castello
Sabato 7 febbraio, alle ore 16 nel Salone Marescalchi del Castello del Monferrato, verrà inaugurata “Attilio. Il castello dei bambini”, mostra dedicata ad Attilio Cassinelli, in arte Attilio. L’esposizione aprirà le porte al mondo poetico, essenziale e senza tempo di uno degli illustratori che, a partire dagli anni Sessanta, ha saputo rinnovare profondamente il linguaggio visivo dell’editoria per l’infanzia. Il percorso espositivo vedrà il Salone Marescalchi trasformarsi in una serie di ambienti tematici popolati da Re, Regine, Principi e Principesse, raffigurati come sagome, che accompagneranno i visitatori in un itinerario attraverso i temi centrali nella sua poetica, come l’ecologia, la cura degli alberi, l’attenzione per la terra e per l’acqua.
La mostra sarà aperta al pubblico, ad accesso libero e gratuito, fino al 10 maggio sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 e in settimana su prenotazione. A parlarci di Attilio, uomo e artista, è la figlia Alessandra Cassinelli, promotrice del progetto al Castello del Monferrato.
Il Castello, luogo di fiabe per eccellenza, come accoglie la mostra dedicata a suo padre?
Il Castello è un luogo ideale dove raccontare fiabe, giocare “a re e regine” e incontrare i personaggi delle storie di Attilio che giocano con i principi e le principesse. Insomma il luogo adatto a questa installazione che non vuole essere solo una mostra per celebrare un artista. Il Comune di Casale Monferrato ha accolto questo progetto inconsueto con grande partecipazione e coinvolgimento. Ne sono davvero contenta.
Un tratto semplice, in cui emergono colori e forme geometriche. Come proseguirebbe la descrizione dei lavori del Maestro?
Ho sempre percepito, da parte di molti, un grande affetto nei confronti di Attilio e dei suoi personaggi ed è proprio questo il motivo per cui sono certa che sarebbe stato contento anche lui di ospitare i suoi piccoli lettori. L’intenzione è quella di entrare in un grande libro, raggiungere i boschi delle fiabe e incontrare i personaggi che ci accompagneranno anche a riflettere su alcune tematiche da sempre care ad Attilio e oggi sempre più urgenti. E l’urgenza è anche quella di condividere e trovare uno spazio comune per affrontare attività mirate a una riflessione sull’importanza della natura, dell’ambiente, degli alberi, degli animali, della biodiversità, dell’acqua, dell’agricoltura e del cibo e di conseguenza delle eccedenze alimentari e dei rifiuti. Giocheremo e leggeremo fiabe ma avremo la possibilità di condividere alcuni argomenti. Ci auguriamo che il salone Marescalchi diventi durante la settimana un luogo di esperienza per le scuole e, durante i fine settimana, di accoglienza per bambine e bambini con le loro famiglie. Per Attilio la semplicità e la sintesi erano un esercizio continuo di ricerca, forse la sua forma mentale. Nel suo lavoro per l’infanzia ha sempre cercato di semplificare al massimo senza che i suoi personaggi perdessero espressività.
Tra i lavori più importanti di Attilio Cassinelli, c’è sicuramente Pinocchio. Sarà allestito uno spazio speciale in Sala Marescalchi, nel bicentenario della nascita di Collodi?
Pinocchio è stato senza dubbio una delle sue passioni, ne ha prodotte tre versioni che, in diversa forma, saranno tutte presenti in mostra, comprese le letture del Pinocchio in versi.
Fiabe senza tempo, in cui gli smartphone e la tecnologia sembrano lontani. I bambini (o i bambini più cresciuti) cosa devono apprezzare maggiormente delle opere di suo padre?
Attilio ha sempre parlato ai piccoli e ai piccolissimi in modo naturale, con grande spontaneità ed evidentemente nel loro linguaggio se, dagli anni Sessanta, sono in molti gli adulti che lo conoscono e ancora ricordano i suoi libri e i suoi personaggi ma, sono certa, non ha mai voluto insegnare qualcosa. In un racconto “non sono connesso” (Lapis edizioni) tre amici si lamentano perché hanno il computer rotto, internet che non funzione e il cellulare che non prende, decidono così di tentare la connessione a casa di Milli la mucca, in campagna, ma troveranno solo tanta legna da mettere a posto, una bella torta per merenda e un buon libro da leggere tutti insieme...
Tra i disegni esposti emerge anche il rispetto verso la Natura e i suoi elementi primari come acqua e terra. Ci parli di questo importante messaggio.
Attilio usava anche il computer per lavorare ma, di sicuro, la natura, gli alberi, i boschi e le montagne, il mare e gli animali sono stati i suoi amici più cari.
Genova-Casale. Due città che in passato sono state legate anche grazie a Emanuele Luzzati. Quali segni distintivi devono avere i grandi designer e illustratori per essere ricordati tra i grandi?
Emanuele Luzzati lo ricordo con simpatia e stima perché a Genova ho avuto la fortuna di seguire un suo corso di sperimentazione e disegno; Attilio e Luzzati si stimavano ma non si conoscevano, si piacevano e non si sono mai incontrati ma certi genovesi, si sa, sono troppo riservati.
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