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Distributori chiusi: benzinai in sciopero da martedì 11 dicembre alle 19 a venerdì 14 alle 7

Sciopero di due giorni dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti aderenti alla Figisc-Confcommercio. Il blocco - in programma mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre - riguarderà sia i distributori delle rete stradali che autostradali. La conferma dello sciopero è venuta al termine dell’incontro avvenuto lunedì, a Roma, tra le rappresentanze sindacali di categoria e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. L’astensione dal lavoro riguarderà gli impianti aderenti alla Figisc-Confcommercio (che in provincia di Alessandria sono la maggior parte) con modalità diverse. Sulla rete stradale la chiusura dei distributori avverrà dalle ore 19 di martedì 11 alle ore 7 di venerdì 14 dicembre. Per quanto riguarda le autostrade, gli impianti di distribuzione carburante rimarranno chiusi dalle ore 22 di martedì 11 alle ore 22 di giovedì 13 dicembre. Intanto lunedì, alle 21, nella sala riunioni dell’Associazione Commercianti di Alessandria in corso Roma 31, era in programma un’assemblea dei gestori. «La proclamazione della manifestazione di protesta indetta unitariamente da tutte tre le rappresentanze sindacali di categoria - precisa Alessandro Palmieri, presidente provinciale e regionale dell’organizzazione sindacale - rappresenta l’unico strumento per indurre le compagnie petrolifere a trovare soluzioni concrete ed immediate alle richieste dei gestori ormai all’orlo del collasso. Chiediamo che vengano repentinamente individuate risorse per alleviare l’ingente tassazione che grava sui carburanti, che cessino i comportamenti economici e le politiche commerciali delle compagnie petrolifere, lesivi dei margini distributivi riconosciuti ai gestori e sui quali peraltro è stata da anni bloccata la contrattazione per la loro revisione, che il Ministero tenga fede ai propri impegni assunti anche nei confronti del sistema bancario finalizzato al rispetto delle norme di legge che regolano i pagamenti per il rifornimento di carburanti tramite moneta elettronica, che vengano riattivati i tavoli istituzionali delle trattative». Le federazioni di categoria, hanno inoltre anticipato altre forme di protesta oltre alla chiusura degli impianti, fra cui la manifestazione nazionale di Roma di mercoledì con presidio in pazza Montecitorio ed il rifiuto del pagamento con carte di credito e bancomat nella settimana che va dal 24 al 30 dicembre prossimi. «Le promesse di mediazione espresse dal Ministero e formalizzare il 27 luglio scorso - aggiunge il segretario provinciale Antonio Barioni - anche se dovessero essere reiterate non possono più bastare ai gestori che stanno pagando lo scotto dell’implosione dello stesso sistema: la progressiva erosione degli utili gestionali e la continua contrazione dei consumi hanno portano ad un indebitamento complessivo delle imprese che ha superato ogni limite di sopportazione, inducendo molte di loro alla chiusura forzata».

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Barbara Marini

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