Il Consiglio dei Sacri Monti: la sede va a Crea ma la presidenza andrà a Varallo?
di Chiara Cane
L’accorpamento dei sette Sacri Monti piemontesi è oramai definito nei tempi e nei metodi dalla nuova legge regionale. Saranno 14 i rappresentanti che comporranno il nuovo consiglio di amministrazione, due per ogni ente, di cui uno laico ed uno religioso, oltre al presidente ed al vice presidente, questi ultimi, direttamente nominati dal presidente della Regione (il presidente verrà nominato il 24 dicembre e, a sua volta, nominerà un direttore). A differenza della situazione attuale, in cui solamente i presidenti percepiscono un’indennità di carica annuale che ammonta a circa 60.520 euro netti con l’entrata in vigore della nuova legge regionale che prevede un unico ente di gestione dei Sacri Monti, tutti e 16 i membri del Consiglio di amministrazione percepiranno indennità di carica oltre all’indennità di trasferta. L’indennità di carica annua lorda del presidente è fissata ad euro 17.906,52; quella del vice a 4.476,63 euro e quella dei consiglieri (sono 14) a 3.133,64 euro, per un totale annuo di euro 66.254,11 lordi. A questi costi si aggiungono i rimborsi delle spese di trasferta. Nel frattempo, a sorpresa, è stato inserito nel testo che i consigli si riuniranno in forma alterna, una volta a Crea ed una volta a Varallo. Una decisione che lascia molto perplessi tutti i rappresentanti dei Sacri Monti, ad eccezione di Varallo. È da tempo risaputa la posizione di Varallo in antagonismo a quella di Crea sebbene, attualmente, l’ente abbia un amministrativo di tipo tecnico successivo alle dimissioni dei vari componenti. Ma non è tutto: sono in molti a “temere” che il presidente individuato dalla Regione potrebbe essere un rappresentante di Varallo. Intanto per Crea è quasi certo che il rappresentante religioso verrà individuato nella figura del rettore del Santuario mons. Francesco Mancinelli mentre, per quello laico, i sindaci di Serralunga di Crea e di Ponzano si prendono ancora un po’ di tempo; il termine di presentazione dei nominativi scade al 31 ottobre. Per ora è certo che la scelta non potrà, per legge, vertere su un amministratore comunale mentre, i rispettivi sindaci, potranno accordarsi su un nominativo eventualmente anche non residente nei Comuni in questione. Il nuovo Consiglio resterà in carica sino alla scadenza del governo regionale. L’organico invece conterà 42 dipendenti di cui 9 su Crea (4 impiegati, 3 guardia parco e 2 operai).