Donazione midollo osseo a Casale: centodieci nuovi “tipizzati”
di Luciana Corino
Sabato 22 settembre a Casale, come in numerose altre città, si è svolta la seconda edizione della giornata di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo intitolata “Ehi, Tu! Hai Midollo?” Per l’intero giorno in piazza Mazzini volontari Admo hanno fornito informazioni per far sapere come grazie al trapianto di midollo osseo si sconfiggono gravi malattie e spiegato come e dove la gente può mettersi a disposizione per i prelievi. Al gazebo si sono avvicinati in tanti soprattutto giovani e alla fine della giornata sono stati 110 (contro i 106 della prima edizione) i nuovi “tipizzati” presso l’emoteca messa a disposizione dalla Croce Rossa. Molti gli studenti delle scuole superiori cittadine tra le quali rappresentanti del Sobrero e del Leardi che si sono dichiarati intenzionati alle donazioni e hanno compilato il modulo per l’iscrizione al Registro Donatori. Ha collaborato con Admo per la parte divulgativa, anche l’Avis mentre i clown di corsia dell’Associazione “Viviamo in Positivo” (Vip) Alessandria Onlus - i “missionari della gioia” che vanno dove regnano stati di tristezza o di sofferenza nei bambini ed adulti in Italia e nel mondo - hanno animato tutta la giornata con intrattenimenti e giochi di prestigio. Un contributo importante è giunto, come sempre, dallo sport. I giocatori della Novipiù Basket Casale, Simone Pierich, Niccolò Martinoni, Riccardo Antonelli, Giancarlo Ferrero hanno presenziato tutta la mattinata. Mentre capitan Pierich aveva sostenuto il test di tipizzazione tessutale lo scorso anno, questa volta è stato il turno di Ferrero. Il cestista ha affermato che «lo sport è molto attento al discorso del trapianto di midollo e i campioni del basket hanno sempre aiutato e sempre lo faranno l’Associazione».
L’Admo è nata vent’anni fa per iniziativa dei familiari di Rossano Bella, un giovane morto di leucemia senza avere trovato un donatore compatibile per il trapianto di midollo osseo e di altre famiglie colpite da analoghe tragedie. Nelle sue intenzioni l’Admo vuole combattere la scarsa conoscenza e l’indifferenza legate alla donazione delle cellule staminali, in grado di curare leucemie, talassemie e alcuni tumori solidi. Questo in ossequio alla richiesta che conclude la lettera-testamento scritta da Bella sette giorni prima di morire: «Per amor di Dio non fate che la mia morte non serva a nulla, combattete la leucemia».
Il midollo osseo - da non confondersi con quello spinale - si trova nelle ossa piatte del bacino. Qualunque persona di età compresa fra i 18 e i 40, può sottoporsi al prelievo di un campione di sangue, cioè “tipizzarsi” come per una normale analisi, presso uno dei centri prelievi autorizzati (per Casale al centro trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito).
I risultati dell’analisi effettuata sul sangue vengono inseriti nell’archivio del registro italiano dei donatori di midollo osseo che viene consultato alla ricerca di una prima compatibilità con il paziente, accertata la quale, inizia la fase preparatoria al prelievo, eseguito poi nel centro ospedaliero autorizzato (il più vicino è quello di Alessandria), in anestesia generale o locale, con un intervento della durata media di quarantacinque minuti. Il midollo utilizzato per il trapianto viene prelevato solitamente dalle ossa del bacino o dal braccio.