E’ caldo record. «Una temperatura massima attorno ai 27 gradi con le zanzare ancora in circolazione, all’inizio di un mese di ottobre che ha sconvolto la natura mandando completamente in tilt la frutta e la verdura in campo». Lo dicono gli esperti della Coldiretti in questa coda d’estate che dovrebbe prolungarsi però solo fino a giovedì, a metà della settimana in corso. Nel prossimo fine settimana, invece, è previsto un calo delle temperature che potrebbe essere anche brusco. Ma ancora oggi, secondo l’Arpa Piemonte, il termometro in provincia di Alessandria (dove ieri sono stati rilevati 28 gradi) potrebbe raggiungere quota 30.
I tecnici dell’organizzazione degli agricoltori parlano anche di allarme siccità «in molte aree». Positivi invece gli effetti del caldo di settembre sulla qualità della produzione vitivinicola. La vendemmia è già praticamente finita «e la produzione complessiva di vino si prevede al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10% in meno rispetto allo scorso anno. Se l’Italia ha perso il primato quantitativo a favore della Francia, la qualità del raccolto è però molto buona per la presenza di uve sane anche se con resa contenuta».
Il settembre di sole ha aiutato la maturazione perché aumenta la concentrazione zuccherina rendendo più gustosa la frutta mentre il raccolto delle tradizionali verdure autunnali come radicchio, verze e cavoli sarà anticipato e gli agricoltori stanno pensando ad una nuova semina.
«Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – sottolineano alla Coldiretti - sono più che dimezzate le precipitazioni e per salvare le piante da frutta dallo stress provocato dal caldo torrido e dall’assenza di pioggia è stato necessario ricorrere straordinariamente all’irrigazione di soccorso. La produzione complessiva di pomodoro da destinare a polpe e passate sarà di buona qualità ma potrebbe presentare una riduzione di oltre il 20% anche per effetto della diminuzione delle superfici messe a coltura, rispetto allo scorso anno».
In tilt anche i frutti autunnali con previsioni fosche al momento per i tartufi e funghi che richiedono come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco, mentre nelle zone vocate «è già iniziata con anticipo la raccolta delle castagne e ci sono tutte le premesse di una buona qualità».