Il nipote, 77 anni, picchiò selvaggiamente lo zio di 89: chiesti 9 anni per tentato omicidio
di b.c.
Nove anni di reclusione per tentato omicidio. Li ha chiesti il pubblico ministero Valeria Fazio per Giuseppe Sisto, 77 anni, di Mirabello. Era stato arrestato il 10 giugno dello scorso anno dai Carabinieri di Occimiano con l’accusa di aver cercato di uccidere lo zio, Carlo Sisto, 89 anni.
La squallida vicenda - relativa a una questione legata all'eredità di una casa dove zio e nipote vivevano - si era consumata nella rimessa dell’abitazione di via Roma a Mirabello. Giuseppe Sisto, nel 2006, appena uscito dal carcere, aveva avuto la solidarietà dell’anziano parente che lo aveva ospitato a casa sua, visto che non aveva un posto dove andare. Ma questi aveva architettato un piano per far sì che lo zio rimanesse vittima di un incidente. Aveva posato una mazza di legno, del peso di circa 5 chili, sopra la porta di accesso al garage in modo che gli cadesse addosso nel momento in cui questo fosse rientrato per il pranzo.
Poichè l’imboscata era fallita - la mazza era caduta ma aveva solo sfiorato Carlo Sisto - il nipote aveva deciso di passare all’azione. Un assalto brutale, a colpi di bastone: due tre vergate fino a farlo cadere a terra e poi altre botte portate con calci e pugni e anche con una tegola, alla testa e al corpo. Carlo Sisto, uomo dalla forte fibra, aveva cercato di difendersi: quando l’aggressore si era allontanato, l’anziano aveva radunato tutte le sue forze e, benchè malconcio e sanguinante, aveva raggiunto la casa di un vicino al quale aveva chiesto soccorso.