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Il Governatore è positivo al test
Coronavirus: il presidente Alberto Cirio parla della situazione e del nuovo decreto sulle province piemontesi
Spostamenti solo per motivi di salute e lavorativi
«Sto bene, nessun problema, ma ho il Coronavirus. Questo non mi distoglie dal governo della Regione». È il messaggio del presidente Alberto Cirio, via social, a tutti i piemontesi.
«Siamo lucidamente “sul pezzo”. Non abbiamo mai sottovalutato la situazione e, in quest’ottica, stiamo andando avanti. Noi abbiamo la necessità di andare avanti».
E sul nuovo decreto, in vigore fino al 3 aprile, Cirio ha detto che non divide in zone rosse e zone gialle: «Limitiamo i contatti, limitando il contagio. Abbiamo chiesto al Governo un irrigidimento delle misure. Il nuovo decreto divide il Piemonte in due: Alessandria, Vercelli, Novara, Asti, VCO da una parte, Torino, Biella e Cuneo dall’altra. Non c’è più zona rossa come ad esempio nel Lodigiano. Se dobbiamo definire questa nuova zona, è la vecchia zona gialla lombarda ma con misure più restrittive».
Ci si può spostare in queste zone? «Vogliamo evitare spostamenti per motivi futili. Chi ha esigenze di carattere lavorativo può farlo».
Se queste misure risulteranno sufficienti gradualmente saranno tolte, altrimenti resteranno: «Dobbiamo prevenire il contagio. Sappiamo che ci saranno disagi ma la cosa più importante è la salute dei nostri figli, dei nostri familiari. Forza Piemonte».
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