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Diocesi

Raccolti oltre 50mila euro da inviare in Slovacchia

A sostegno dell'accoglienza dei profughi che arrivano dal confine ucraino

Supera i 50mila euro la raccolta organizzata dalla Diocesi a sostegno dei profughi ucraini. Lo comunica il vescovo Gianni Sacchi: «Sono ammirato e commosso dalla generosità del nostro popolo». La somma è destinata alla Diocesi slovacca di Kosice, il cui santuario mariano è gemellato con quello di Crea, dove è in corso la prima accoglienza dei profughi alla frontiera Slovacchia-Ucraina.

A livello diocesano, aggiunge mons. Sacchi, «Con la Caritas ci stiamo attivando per garantire, ora nei tempi futuri, questa accoglienza che dimostra ancora una volta il cuore buono della nostra gente di fronte alle emergenze umanitarie. La situazione è in continua evoluzione e occorre avere le idee ben chiare e non dettate solo dalla forte emozione del momento. Ospitare dei profughi vuol dire pensare a tutto ora e per i mesi che verranno finché le cose non cambieranno. Tanti sono partiti senza niente e non posseggono più nulla e quindi l’ospitalità comporta non solo farsi carico delle utenze degli alloggi dove li accogliamo, ma anche di tutte le necessità personali, dal cibo ai vestiti».

La raccolta di offerte continua attraverso le parrocchie e i versamenti che potranno essere fatti alla Diocesi di Casale sul conto Iban IT28O0306909606100000005889 inserendo come causale “Profughi Ucraini”.


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