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"Ricercar" per sassofono: serata indimenticabile con Andy Sheppard alla "Libreria Labirinto"

Libreria Labirinto affollata - sabato sera - per la serata con Andy Sheppard compositore e sassofonista britannico di fama internazionale. Basti dire che ha vinto più volte il British Jazz Award e ha lavorato con artisti come Gil Evans, Carla Bley, George Russell, Steve Swallow e Paolo Fresu. Ispirato dall’ascolto di John Coltrane decide - a 19 anni - di diventare musicista jazz. Entra nel quartetto “Sphere” alla fine degli anni ‘70. Negli anni ‘80 inizia a farsi conoscere nei pub inglesi ed europei, iniziando a frequentare improvvisatori come Keith Tippett. Sempre rimanendo con gli “Sphere” iniziò a suonare a Parigi, col gruppo francese “Lumière” e gli “Urban Sax”. Il successo arrivò a metà degli anni ‘80 con la pubblicazione dell’album “Andy Sheppard” che gli valse il premio “Best Newcomer” al British Jazz Awards del 1987, seguito dal premio “Best Instrumentalist Award” nel 1988. Una serata pervasa dalla sua musica, che non è mai esibizione ma concentrazione, scavo e ricerca interiore attraverso un linguaggio artistico che - più di tanti altri, forse - sa suscitare emozioni e toccare dritto le corde dell’anima. Una ricerca profonda, intimistica, senza concessioni al virtuosismo fine a se stesso o del facile effetto. E Shepard sembra completamente perduto nel suo universo musicale, nel suo rigoroso percorso, nel suo “Ricercar” del suono puro, essenziale. Sheppard ha suonato in duo con Marco Tindiglia, genovese, chitarrista e compositore jazz, laureato “magna cum laude” al prestigioso Berklee College of Music di Boston nonché didatta e direttore artistico dei festival jazz “Gezmataz” di Genova e di Laurino (SA). E Tindiglia ha accompagnato Sheppard con discrezione e profondità nel suo viaggio “al centro della musica”. La giornata al “Labirinto” La giornata del Labirinto si era aperta con Maurizio Galimberti e il suo mondo di immagini (servizio a pagina 17). Peraltro il concerto «in duo di sabato 29 novembre (replicato la sera successiva a “La Claque” di Genova) - sottolineano i promotori - costituisce insieme un punto di arrivo e di partenza della collaborazione musicale tra i due iniziata nel 2011 attraverso workshops e concerti ai Festival jazz di Genova e Laurino di cui Tindiglia è direttore artistico». Appuntamento davvero straordinario, dunque, e come sempre gratuito, cosa che rende ancora più pregiata la proposta che il “Labirinto” porta avanti ormai da alcuni anni anche grazie alla direzione artistica di Paolo Bonfanti e che merita davvero un plauso.

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Laura Mellina

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