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Gli esami di riparazione sono una cosa seria: 38 bocciati a Casale

Le si chiami “integrazioni degli scrutini finali”, “scrutinio differito” o, come di fatto sono, “esami di riparazione” sono cominciate lunedì 25 e si sono concluse sabato 30 agosto in tutte le scuole superiori di Casale, le verifiche scritte e orali per gli studenti che a giugno hanno avuto il giudizio sospeso. Non senza mugugni da parte di molti docenti che nel confronto vacanziero con i colleghi di altre città hanno scoperto di essere stati tra i pochi a rientrare a scuola con una settimana di anticipo rispetto al primo settembre, da sempre data di ripresa dell’attività scolastica. “Ho applicato alla lettera la circolare ministeriale nella quale si affermava che tutte le operazioni dovevano essere concluse entro il 31 agosto. Questo anche in accordo con i presidi Gianni Abbate del Balbo e Roberto Gandini del Sobrero”. La preside dell’Istituto Superiore Leardi Paola Robotti è categorica nel ribadire la legittimità del provvedimento e chiarisce che se mai sono in difetto le altre scuole che per assecondare le pretese degli insegnanti hanno fatto slittare le prove e potrebbero diventare oggetto di eventuali ricorsi da parte di studenti respinti. Riguardo ai risultati proprio al Leardi c’è stata maggiore severità: su 144 “rimandati”, dalle classi prime alle quarte, 16 sono stati respinti con una percentuale pari ad oltre l’undici per cento. È, invece, dell’otto al Sobrero con 12 non ammessi su 150 sospesi. Al Lanza un solo studente non è passato alla classe successiva sia dei 31 sospesi del Liceo Socio-psico-pedagogico, sia dei 33 del Liceo Linguistico. Oltre il trenta per cento, con nove “bocciati” su 29, al Liceo di Scienze Sociali. Nessun respinto tra i 66 sospesi del Liceo Scientifico e i 23 del Classico. La preside Robotti si dichiara favorevole al provvedimento di sospensione del giudizio e auspica che venga ulteriormente consolidato e regolamentato perché “molti giovani, costretti a lavorare durante l’estate, hanno capito la validità di impegnarsi già durante l’anno, approfittando di tutte le iniziative curricolari a favore dello studio, corsi di recupero e sportelli, attivate dalle scuole”. Degli alunni non promossi sono state tempestivamente avvisate le famiglie al termine dello scrutinio. Di essi sul tabellone non compaiono i voti ma la formula “non ammesso alla classe successiva”.

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Barbara Marini

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