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L'aut-aut dei socialisti alla maggioranza. Scoccati: "Subito risorse per Monferrato Eventi. Cantieri troppo lenti"

I socialisti guardano alle amministrative del prossimo anno tenendo ben presenti due parole chiave: autonomia e indipendenza. È la politica messa a fuoco dal congresso cittadino svoltosi nei giorni scorsi e che ha rinnovato gli incarichi: coordinatore cittadino Enrico Scoccati, che rappresenta i socialisti anche in giunta. Del resto i quattro anni passati in giunta – dice Scoccati – non sono serviti a «portare avanti i progetti chiave per il rilancio della città e ottenere pari dignità politica». Prima questione lo sviluppo di Monferrato Eventi, da vedere non in contrapposizione a Mondo che per i socialisti «non è un problema, purché le stesse risorse siano destinate a Monferrato Eventi. E questo rappresenta la chiave di volta per il proseguimento – avverte Scoccati – della legislatura». Collegata alle strategie per lo sviluppo delle politiche fieristiche e turistiche c'è poi il Polo Fieristico e i tempi per la conclusione del complesso: «Il quarto lotto doveva partire dal 1° di giugno e concludersi in 90 giorni e adesso si parla di ottobre». Ma sono in generale i tempi dei cantieri a non soddisfare i socialisti «anche perché i sistemi per sveltirli ci sono, come avevamo visto nel caso di via Benvenuto Sangiorgio anni fa...». Altra questione la fusione di AMC e di Cosmo che era prevista dal programma del sindaco – ricordano i socialisti. E poi intervenire con urgenza sulla manutenzione minuta, per esempio con l'istituzione di numero verde. Sull'Asl la soluzione individuata appare soddisfacente ma «a patto che non si tratti di una scatola vuota perché altrimenti torneremo a chiedere due aziende». Importante poi lo sviluppo delle aree produttive dismesse, in particolare per Oltreponte: «Siamo circondati da altre iniziative che riguardano Borgo, Occimiano, Coniolo, Pontestura e non possiamo permetterci di arrivare dopo gli altri se vogliamo essere comune capofila. Occorre pertanto favorire l'insediamento di nuove attività commerciali e catene di settore per abbigliamento, hi-fi, giardinaggio. In particolare occorre recuperare le arre di Oltreponte per restituire una maggiore dignità al quartiere». Per il Pip5 infine occorre» soddisfare tutte le richieste degli imprenditori locali e non proceder alla vendita di grandi aree prima che sia chiaro il progetto che si vuole attuare».

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Barbara Marini

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