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Amministrazione

Moncalvo, via libera alle sepolture con animali da compagnia

Il Comune ha approvato la modifica al regolamento di polizia mortuaria

Il cimitero di Moncalvo

Moncalvo riconosce ufficialmente un legame che nasce nella quotidianità, cresce nel tempo e, per molte persone, non si interrompe nemmeno con la fine della vita. È quello che unisce uomini e animali da compagnia. Un legame che oggi trova un riconoscimento anche nelle istituzioni.

Il Comune ha infatti approvato la modifica al regolamento di polizia mortuaria, immediatamente operativa, che consente la tumulazione delle ceneri degli animali da compagnia accanto ai loro proprietari. Una scelta che rende Moncalvo il primo Comune della provincia di Asti e tra i primissimi in Piemonte, dopo Cirié, Villar Perosa, Monteu da Po e pochi altri ad aver reso operativa la legge regionale del 2024 su questo tema.

L’introduzione del nuovo articolo 24-bis nasce dalla volontà di dare forma amministrativa a un sentimento diffuso, che molte persone vivono ormai come un vero e proprio bisogno: continuare a riposare insieme a chi ha condiviso una parte della propria esistenza. “Gli animali da compagnia non sono solo una presenza nella vita quotidiana, ma parte integrante della storia personale di molte persone”, spiega il sindaco Diego Musumeci. “Per alcuni rappresentano una famiglia, un affetto costante, un legame che accompagna per anni. Come amministrazione abbiamo voluto riconoscere questo sentimento e tradurlo in una regola chiara, rispettosa e applicabile”.

La norma consente la tumulazione delle ceneri dell’animale in un’urna separata, all’interno di loculi, cellette o tombe di famiglia, esclusivamente dopo la sepoltura del proprietario o del familiare indicato. L’animale dovrà essere cremato e l’urna dovrà riportare una targhetta con specie, nome e data di cremazione. In ogni manufatto potranno essere collocate fino a due urne contenenti ceneri di animali da compagnia. Non è prevista la sepoltura a terra nel cimitero. Restano fermi i vincoli a tutela del decoro dei luoghi, come prevede la normativa: sulle lapidi non sarà possibile indicare il nome o inserire fotografie dell’animale. È invece ammessa la fotografia del defunto ritratto insieme al proprio animale da compagnia, come segno discreto di un legame che continua oltre la vita.

“Non si tratta di equiparare uomini e animali – sottolinea Musumeci – ma di prendere atto che certi legami hanno un valore profondo e duraturo. Il nostro compito è stato quello di ascoltare la comunità e trasformare questa sensibilità in un atto amministrativo equilibrato, nel rispetto delle norme e della dignità dei luoghi”. Il regolamento chiarisce anche cosa accade in caso di scadenza della concessione o di estumulazione del defunto: i familiari o gli eredi dovranno provvedere alla sistemazione delle ceneri dell’animale secondo la normativa vigente. Le operazioni di tumulazione ed eventuale estumulazione saranno soggette alle tariffe previste per i servizi cimiteriali. La definizione di “animali da compagnia” adottata è quella prevista dalla normativa europea e comprende cani, gatti e altre specie di animali detenuti per affezione. 


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