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Le «adozioni» di Moncalvo: dalle famiglie monferrine un sostegno ai bimbi del Benin

Si rinnova per l’undicesimo anno, a Moncalvo e in tutto il territorio, l’iniziativa benefica delle adozioni a distanza da parte di famiglie ed associazioni interessate ad aderire al progetto umanitario condotto a suo tempo dal compianto sacerdote monferrino Don Franco Cipriano. L’opera, consolidatasi durante l’intensa attività di volontariato ed impegno umanitario del sacerdote poi seguita direttamente dall’Istituto Nostra Signora di Lourdes di Casale, prevede un aiuto concreto in favore dei bambini dello stato africano del Benin, situato nel Golfo di Guinea, dove da venticinque anni vengono condotte e seguite opere di volontariato ed assistenza avviate da Don Franco Cipriano, scomparso prematuramente diversi anni fa. Quest’anno si raggiunge infatti la quota significativa del quarto di secolo di ininterrotta attività di sostegno alle comunità del Benin attraverso varie iniziative. Una di queste è proprio il rinnovo o la partecipazione ex novo al progetto benefico di adozioni a distanza in Benin che a Moncalvo è coordinato da Angela Strona, in qualità di referente dell’iniziativa per la zona. «Il 2013 - spiega Angela Strona - rappresenta l’undicesimo anno consecutivo di collaborazione attiva da parte di associazioni e di privati cittadini alla campagna di sensibilizzazione sulle adozioni a distanza del Benin. Con gennaio si ripropone la possibilità di rinnovare o di sostenere un impegno annuale contribuendo con la quota invariata annuale di 200 euro per ogni adozione a distanza. Ad oggi abbiamo superato la quota di cinquanta bambini la cui sopravvivenza, grazie alla sensibilità di diverse famiglie ed associazioni ed enti vari non solo del moncalvese ma di tutto il Monferrato è oggi un po’ meno disagiata». L’iniziativa ha visto crescere negli scorsi anni il numero delle famiglie e degli enti che vi hanno aderito nel tempo: se tre anni erano poco più di trenta i bambini adottati, oggi in totale sono diventati 45 grazie al sostegno da parte di 34 famiglie di tutto il Monferrato ma anche dal milanese e torinese (alcune delle quali promuovono la crescita di più bambini) e di 5 associazioni della zona (anche in questo caso alcuni enti hanno in adozione a distanza più bambini). A gestire le operazioni di adozione è Suor Michelle, direttrice dell’Istituto Nostra Signora di Lourdes con sede in via Trevigi a Casale, già da tempo collaboratrice di Don Franco. «L’elemento di forza di quest’iniziativa è la garanzia che gli adottanti hanno di come vengono seguite le missioni nel Benin attraverso i continui contatti e l’interessamento diretto degli attivisti», aggiunge Angela Strona. Oltre alle adozioni a distanza è possibile prendere parte all’invio di generi di prima necessità e a lunga conservazione, in occasione delle diverse trasferte umanitarie che si svolgono durante l’anno verso le località africane del Golfo di Guinea. È infatti sempre possibile conferire all’Istituto Nostra Signora di Lourdes di Casale non solo generi alimentari a lunga conservazione ma anche vestiario leggero, lenzuola e biancheria, oggettistica ed altri articoli che verranno spediti al riempimento del primo container utile. Per informazioni circa il rinnovo o la volontà di aderire all’iniziativa di adozione di bambini a distanza e alla raccolta di generi alimentari è possibile rivolgersi presso la referente Angela Strona contattandola ai numeri 0141-917288 (ore pasti) e 340-7289670.

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Federico Nardi

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