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  • 26 agosto 2020
  • Casale Monferrato

Parlano i presidi

Si inizia la scuola con grande impegno e nessun terrorismo

«Ciò che più fa paura è la paura»

È confermata al 14 settembre la ripresa delle lezioni, ma gli Istituti Superiori hanno pianificato un anticipo di apertura, con giornate di accoglienza graduale. Nel frattempo, tutte le scuole si sono organizzate per definire spazi e percorsi in sicurezza, didattica in presenza e a distanza integrata. La voglia di riprendere è tanta, sia tra gli studenti sia tra gli insegnanti, ma non mancano i timori per i contagi e per un possibile nuovo lockdown. Su questo punto, la comunità scientifica rassicura: l’autunno non sarà come la Fase 1, ma ribadisce altresì “non si sottovaluti il rischio”.

«Senza la scuola si va incontro al deficit formativo, ad un’involuzione educativa con costi sociali ed economici catastrofici e alla difficoltà di trovare occupazione. Sicurezza, quindi, e impegno massimo per garantire la salute e una scuola che funzioni e faccia cultura anche in tempi di Covid». Così apre le sue riflessioni sull’inizio del nuovo anno scolastico il dirigente dell’Istituto Superiore Balbo Riccardo Calvo.

«Ciò che più fa paura è la paura - osserva il dirigente scolastico dell’Istituto Superiore Leardi e dell’Istituto Tecnico Agrario Luparia Nicoletta Berrone - Lavoreremo per un’informazione chiara ed efficace; il corpo docenti verrà adeguatamente e costantemente formato, per gestire quotidianità ed emergenze. Unità e condivisione produrranno risultati positivi». Intanto, venerdì 28 agosto si terrà un primo contatto in remoto e volontario con le famiglie, per testare la connettività e i collegamenti recentemente potenziati dall’Istituto.

«Il futuro della scuola sarà caratterizzato dalla didattica in presenza con modalità integrata a distanza. La DDI (Didattica Digitale Integrata) sarà una risorsa anche in caso di emergenza». È la visione del dirigente scolastico dell’istituto Sobrero Riccardo Rota: «Affinché funzioni e sia ottimale, la DDI dovrà essere costante: accanto agli strumenti digitali, in molti casi già disponibili, abbiamo previsto un aggiornamento ininterrotto dei docenti, regolarmente impegnati nell’individuazione di metodologie e attività sempre più innovative». Alte, dunque, responsabilità e impegno da parte del corpo docente, sebbene con qualche preoccupazione, rispetto all’andamento del contagio e alle eventuali nuove misure restrittive che potranno verificarsi.  

servizio completo su "Il Monferrato" di martedì 25 settembre a pagina 15


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