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Torna l'opera lirica al Municipale con "L'Elisir d'amore" in piemontese

Dopo il ciclo dei capolavori operistici verdiani e, nella passata stagione, Madama Butterfly di Puccini, anche quest’anno il Teatro Municipale propone, fuori abbonamento, una serata dedicata al melodramma con un altro allestimento della Società Artisti Lirici Torinese «Francesco Tamagno». La scelta è caduta su L’Elisir d’amore, di Gaetano Donizetti, che verrà rappresentato, fuori abbonamento, sabato 6 marzo alle 20,30 in un’insolita versione in lingua piemontese nella traduzione realizzata, nel 1869, da Anacleto Como d’Alba. La partitura musicale è eseguita dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecco diretta dal maestro Claudio Morbo. In scena anche il Coro «Francesco Tamagno». La regia è invece del torinese Massimo Scaglione, noto per la sua attività radio-televisiva e teatrale (ha fondato la compagnia Il Teatro delle Dieci e collabora da tempo con Gipo Farassino), nonché per numerose e apprezzate regie di allestimenti lirici. La trama. Nemorino è innamorato della capricciosa Adina, che però non si cura di lui, preferendogli la corte del baldanzoso sergente Belcore. Il ciarlatano dottor Dulcamara decanta pubblicamente le miracolose doti del suo “specifico”, capace in breve tempo di risolvere ogni problema. A Nemorino – che a lui si rivolge per acquistare una pozione d’amore –vende una bottiglia di vino, facendogli credere che si tratti di un portentoso elisir in grado di fare innamorare qualunque donna. Dopo averlo bevuto, Nemorino non esita a trattare Adina con studiata indifferenza, certo che l’indomani la giovane lo amerà ardentemente. Per vendicarsi, Adina accetta di sposare il sergente Belcore. Gli abitanti del villaggio festeggiano le imminenti nozze dei due giovani, ma Adina ha posticipato la firma del contratto nuziale, volendo compiere tale atto alla presenza di Nemorino. Dulcamara può così offrire al giovane una seconda dose di elisir. Non avendo più denaro, l’innamorato si arruola nel reggimento di Belcore e in cambio riceve venti scudi per acquistare l’elisir. Lo zio di Nemorino ha lasciato al nipote una cospicua eredità e le ragazze del villaggio fanno a gara per conquistarlo. All’oscuro di tutto, il giovane attribuisce il suo improvviso fascino agli effetti dell’elisir. Dopo avere appreso da Dulcamara che Nemorino si è arruolato, Adina lo libera dal vincolo militare contratto con Belcore, ma il giovane non intende desistere dal suo proposito, dichiarandosi pronto a morire sul campo di battaglia se il suo amore non verrà ricambiato. Ormai conquistata, Adina abbraccia Nemorino, mentre Dulcamara attribuisce la felicità dei due giovani agli effetti prodigiosi del suo elisir d’amore. Gli interpreti di questo allestimento sono Maria Cristina Berardo (Adina-Rosin), Cristian Di Gregorio (Nemorino-Giacolin), Evans Tonon (Belcore-Belcheur), Ugo Bonafede (Dulcamara), Lea Lamarca (Giannetta-Gioanota). I biglietti dei posti di platea e palchi centrali costano 23 euro, palchi laterali 21 euro, loggione 15 euro, ridotti e minori 18 euro. Info. Teatro Municipale, telefono 0142-444314.

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Mauro Bardella

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