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La Sinagoga si accende con la 'Festa delle Lampade'. In Israele in mostra una Tolleranza casalese

E' forse uno dei momenti più significativi e toccanti delle tante feste che si svolgono nella Sinagoga di Casale e non solo per la locale comunità ebraica, ma per tutta la città. La festa di Chanukkà, che quest'anno sarà celebrata domenica 9 dicembre, alle ore 17,30, è diventata nel corso degli anni un momento comune alla popolazione Casalese dove ritrovarsi e augurare al mondo la pace. Sarà il fatto che cade vicina al Natale dei Cristiani, sarà che l'atto di accendere i lumi è comune a molte confessioni e tradizioni, ma con il tempo la Chanukkà ha finito per radunare nel ghetto di via Salomone Olper: musulmani, cattolici, protestanti, e naturalmente ebrei. Ognuno dei partecipanti è chiamato ad accendere una lampada del candelabro simbolo di questa festa che ricorda soprattutto un miracolo avvenuto nel tempio di Gerusalemme appena riconquistato nel 165 a.C.: quando, ritrovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del sommo sacerdote, questa bastò a tenere accesa la lampada del tempio per 8 giorni. In onore di quel miracolo i saggi del talmud istituirono una festa che dura appunto 8 giorni in cui ogni sera si accende un lume su un candelabro speciale chiamano Chanukkià. Il candelabro può avere diverse forme. L'indicazione è che gli otto contenitori per le candele siano tutti allineati alla stessa altezza e che il nono, lo "shammash" (il servitore), quello che serve per accendere gli altri lumi, sia in una posizione diversa Questo oggetto è diventato il protagonista di momento culturale all'interno della festa Casalese, da quando nel 1990 è nato il Museo dei Lumi che raccoglie proprio lampade per la Chanukkà realizzate da grandi artisti contemporanei. Ormai sono circa 80 opere completamente diversi e originali per forme e materiali. Quest'anno ne entreranno altre nove come sempre di artisti locali e internazionali, ebrei e non ebrei che hanno voluto dare una testimonianza di una luce che splende per tutta l'umanità Alla Sinagoga di Casale la festa comincerà alle 17,30 con i discorsi delle autorità civili e religiose (ricordiamo che il vescovo mons. Germano Zaccheo era sempre stato presente) e poi ognuno sarà chiamato ad accendere un lume, nel cortile delle api. Alle ore 18,30 la presentazione delle nuove opere di Giovanni Bonardi, Fred Charap, Davide Ferro, Sergio Floriani, Riccardo Levi, Massimo Orsi, Massimo Ramezzana, Raphael Reizel e Marco Silombria. Al termine rinfresco con krumiri kasher e torta sefardita. Inoltre in questo periodo si è inaugurata all'Eretz Israel Museum di Tel Aviv la grande mostra «Italia-Ebraica», dove, come abbiamo anticipato, la Comunità di Casale (rappresentata in Israele, all'inaugurazione da Claudia Debenedetti) ha fornito alla mostra una "Tolleranza" di Vincenzo Gonzaga del 5 aprile 1590, una gemma dell'archivio Pavia-Wollemberg del complesso israelitico casalese. (nella foto: la Tolleranza casalese a Tel Aviv )

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Mauro Bardella

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