A Ozzano i "lupi" della strada sono diventati agnellini
di p.l.r.
Totem sinonimo di deterrenza? Certo è che a pochi giorni dall’installazione al Lavello di Ozzano Monferrato dei sei cilindri arancioni, pare che la velocità sia effettivamente diminuita. Lo spauracchio, insomma, funzionerebbe.
Una conferma in tal senso viene da un residente, Claudio Martinotti Doria, abitante in via Roma, lungo l’ex statale 457 Asti-Casale.
«Per parecchi anni è stato assolutamente normale assistere a transiti a velocità doppia ed oltre rispetto ai limiti consentiti anche con sorpassi e strombazzamento di automobilisti frenetici ed irritati.
Alcuni giorni fa, risvegliandomi, mi pareva ci fosse qualcosa di strano ma non riuscivo a mettere a fuoco di cosa si trattava, i rumori di fondo erano lievi, sembrava quasi di essere tornato in cascina dove abitavo in precedenza, in un luogo collinare isolato. Poi uscendo di casa ho capito cos’era successo. A 30 metri, forse meno, avevano piazzato un Velo Ok, uno di quei totem arancioni che rilevano la velocità. Anzi ne avevano piazzati una decina in tutto il borgo, praticamente uno ogni 200 metri circa. Gli automobilisti viaggiavano tutti ai 40 kmh, anche al di sotto, nemmeno ai 60 come ci saremmo aspettati.
Quindi da alcuni giorni di colpo gli automobilisti sono diventati agnellini, ligi alle norme del codice della strada, con una condotta responsabile e rispettosa, addirittura molto al di sotto dei limiti di velocità indicati.
Una popolazione che alla guida di un’autovettura non è consapevole che transitare ai 100-120 km orari in una area residenziale è un’offesa per la proprietà privata, un’ingerenza nella qualità della vita di coloro che vi risiedono, un rischio per l’incolumità delle persone ed una mancanza di rispetto è una popolazione ipocrita che si adegua solo se minacciata di repressione».