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Santo Spirito

In Ortopedia le fratture del femore si visualizzano in 3D

Nuova tecnologia per il reparto del dott.Cirillo; con il nuovo macchinario si riducono le complicazioni negli interventi al femore

Si chiama “Adapt 2.0” la nuova tecnologia attiva presso il reparto di Ortopedia dell’ospedale Santo Spirito di Casale destinata all'interventistica legata alla frattura del femore. Nei giorni scorsi, presso il nosocomio cittadino, per la prima volta in Piemonte, sono stati eseguiti dai medici Ezio Baccino e Roberta La China due interventi chirurgici con il nuovo sistema per l’osteosintesi delle fratture di femore.
«Le fratture del femore prossimale nell’anziano ultrasessantacinquenne - spiega il dottor Danilo Chirillo, direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia - rappresentano la complicanza più grave e frequente di una caduta, soprattutto in pazienti affetti da osteoporosi. L’incidenza di questa tipologia di frattura registra ogni anno un incremento esponenziale ed il suo trattamento è di conseguenza uno dei più frequenti nelle sale operatorie di ortopedia e traumatologia. L’intervento, se le condizioni generali lo permettono, deve essere eseguito entro le 48 ore».
Sotto quest’ottica, l’Ortopedia di Casale, lungo lo scorso anno, è stata l’unica del quadrante Alessandria-Asti ad aver superato la percentuale indicata dalla Regione (70%), di fratture collo del femore nelle 48 ore.
«Una delle complicanze principali nel post-operatorio, con incidenza dal 2% al 7% - prosegue Chirillo - è costituita dalla migrazione della vite cefalica. In tal caso si renderebbe necessario un nuovo intervento chirurgico». Con il sistema “Adapt 2.0”, viene ridotto «in maniera statisticamente significativa sia l’utilizzo dell’amplificatore di brillanza, riducendo così l’esposizione a radiazioni ionizzanti, sia il rischio di migrazione della vite cefalica».
Tra i vantaggi, spiega il direttore dell’Ortopedia, vi sono «il risultato della ricostruzione in 3D dell’intero femore, che permette al chirurgo di posizionare in modo ottimale il mezzo di sintesi, riducendo la percentuale di errore».