Dopo 34 anni, Casale torna a guadagnare abitanti - Nel 2007 cinquanta nascite in più che l'anno precedente - Gli stranieri residenti superano i 3000
Il numero degli abitanti di Casale fra fine 2006 e 2007 è cresciuto di 29 unità, da 36.032 a 36.061: un incremento piccolo, inferiore all'1 per mille, ma in qualche modo storico. L'ultima volta che Casale aveva concluso un'annata con un saldo demografico positivo era il 1973: quasi 600 residenti in più che compensavano il meno 300 dell'anno precedente e che portavano l'antica capitale del Monferrato a sfiorare il traguardo dei 44.000 abitanti.
Ma già nell'anno successivo, la tendenza si era subito invertita (-185 nel 1974) e da allora il calo demografico è proseguito costante, trasformandosi in una vera emorragia: 42.081 abitanti a fine 1981, 40.947 a fine 1984, 39.062 nel 1991, 38.054 nel 1994, 37.028 nel 1999.
Il calo era rallentato negli ultimi anni, ma nel 2006 si sono persi altri 307 abitanti: così la decrescita nel decennio era stata di 1600 unità, pur sempre inferiore alla media del periodo storico (-239 all'anno dal 1976 al 2006).
Il fenomeno che ha caratterizzato gli Anni Novanta è stato infatti quello dell'inizio di una massiccia emigrazione straniera. E i primi segnali di un'inversione di tendenza demografica erano già arrivati negli anni passati da alcuni comuni del comprensorio, agevolati nel recupero dall'immigrazione 'interna' (ad esempio con lo spostamento di cittadini casalesi sulle colline dell'immediata cintura).
Adesso anche Casale vede arrestarsi il decremento, grazie a un saldo migratorio ancora ampiamente positivo (1059 immigrati e 846 emigrati, laddove il movimento può far registrare anche solo il trasferimento di residenza da un Comune all'altro) ma anche grazie a un saldo naturale negativo ma in modo più contenuto: 480 morti (227 uomini e 253 donne) a fronte di 294 nuovi nati. Le nascite sono una cinquantina in più rispetto al 2006.
Nel giro di dodici mesi, il numero degli stranieri ufficialmente residenti nel Comune di Casale è salito di 190 unità, da 2817 a 3017. Gli stranieri sono dunque almeno l'8,36% della popolazione, calcolando che siamo di fronte a cifre ufficiali.
Il contingente più numeroso resta quello albanese (in dodici mesi, +52), che conta quasi sul 50% delle presenze complessivo. Seguono, confermando la graduatoria della scorso anno, Marocco (sempre 437), Romania (374, con un incremento di ben 161 unità), Moldavia (174, +128). In totale, le nazionalità rappresentate sono 66.