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Multe più salate dal Comune per chi sporca la città

Per chi deturperà gli spazi pubblici di Moncalvo non raccogliendo gli escrementi dei propri cani e per chi, non essendo contribuente moncalvese, verrà sorpreso a depositare l’immondizia in contenitori situati sul territorio comunale vi saranno sanzioni molto salate. L’inasprimento delle pene per le trasgressioni di alcuni articoli del regolamento di polizia urbana di Moncalvo è stato deciso durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. A proporre la linea “rigida” verso alcune brutte abitudini è stata l’Amministrazione Comunale guidata da Aldo Fara riprendendo le sanzioni precedentemente vigenti, stabilite nel ‘96. Se allora l’escremento dei cani lasciato per strada con relativo imbrattamento dello spazio pubblico poteva portare ad una multa compresa tra le vecchie 20 mila e le 200 mila lire, ora può oscillare tra i 100 e i 500 euro. «Il provvedimento è diventata un’esigenza - spiega Fara – visto il comportamento spesso poco corretto da parte di alcuni proprietari di cani che passeggiano nel centro storico con i loro amici a quattro zampe». Stesse sanzioni (da 100 a 500 euro) anche per chi verrà sorpreso a lasciare rifiuti urbani fuori dagli appositi contenitori situati sul territorio moncalvese (nella città non è ancora operativa, infatti, la raccolta differenziata con il metodo porta a porta la cui operatività è prevista per i prossimi anni) oppure senza averne titolo ovvero senza essere residente e senza essere un contribuente moncalvese dell’apposita tassa di raccolta e smaltimento dei rifiuti (corrisposta infatti anche da chi, non abitando in modo permanente a Moncalvo, possiede in città un immobile soggetto a Tarsu). Se nel 1960, anno di approvazione del regolamento, la multa prevista per chi trasgrediva andava da 200 a 1000 lire, oggi i contravventori potrebbero incorrere in sanzioni da 100 a 500 euro. La novità è che il sindaco Aldo Fara ha invitato anche gli stessi cittadini a fare segnalazioni in Comune nel loro interesse: «Moncalvo – precisa Fara - si trova infatti a pagare anche l’immondizia di numerosi non residenti che, provenienti forse da paesi limitrofi dove vige il sistema del porta a porta, scaricano l’immondizia a Moncalvo e con, essa, anche i relativi costi che quindi pesano sempre più in maniera spropositata sui contribuenti della città». L’invito rivolto ai cittadini è quello di comunicare i dati relativi ai trasgressori affinché il Comune possa provvedere all’invio delle sanzioni.

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Federico Nardi

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