La bisaccia del pellegrino: grande convegno a Torino e in Monferrato (mercoledì e giovedì a Moncalvo)- Fra i relatori (sabato 6 a Casale) anche il grande architetto Mario Botta
Il tema del pellegrinaggio affrontato da posizioni culturali e tradizioni religiose differenti, magari anche lontane fra loro nel tempo: è questo l'argomento al centro del prossimo convegno internazionale "La bisaccia del pellegrino: fra evocazione e memoria" organizzato dalla Regione, dall'Università di Torino - Centro Interdipartimentale e Interfacoltà di Scienze Religiose e dal Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei (che ha sede a Crea). I più accreditati esperti italiani ed internazionali si riuniscono dal 2 al 6 ottobre a Torino e in Monferrato (mercoledì 3 e giovedì 4 a Moncalvo, venerdì 5 e sabato 6 a Casale) per confrontarsi su un fenomeno religioso e sociale comune a tutte le religioni, il pellegrinaggio. Dal Cattolicesimo all'Islam, dal Protestantesimo all'Indusimo, dal Buddhismo al Sikhismo, passando per la cultura ebraica, egizia, precolombiana, cinese, giapponese, iraniana, senza tralasciare la cultura bizantina, l'antichità greco-romana e quella cristiana, gli studiosi cercheranno questa volta di rintracciare le origini di tale pratica nelle più antiche civiltà del mondo.
In particolare mercoledì si parlerà di induismo,buddismo, skhismo, religioni del Giapone e Sud est Asiatico, giovedì di cultura iraniana,islamica, protestantesimo, religiosità cinese.
Poi il 5 (dalle 9.30 per tutta al giornata) a Casale sarà la volta di altri temi come l'antichità greco romana e quella cristiana, la cultura bizantina, i pellegrinaggi, la rotonda del Sepolcro,le devozioni recenti, la santa casa, la Passione....
Fra gli oratori stranieri Frantz Grenet (riconosciuto come il più grande iranista vivente), Ananda W. P. Guruge (illustre studioso di buddhismo e induismo già ambasciatore dello Sri Lanka presso l'Unesco), Hans T. Bakker (professore di storia dell'Induismo nella tradizione sanscrita e di Filosofia indiana all'Università di Groningen), Marwan Abu Khalaf (professore ordinario di Archeologia Islamica e direttore dell'Institute of Islamic Archaeology della Al-Quds University di Gerusalemme), Jodh Singh (preside della Facoltà di "Humanities and Religious Studies" e titolare della cattedra di Sikhismo presso la Punjabi University), Jürgen Krüger (professore universitario presso l'Institut für Kunstgeschichte dell'Università di Karlsruhe), Michael Rüdiger (tra le sue pubblicazioni «Nachbauten des Heiligen Grabes in Jerusalem in der Zeit von Gegenreformation und Barock») e Timothy Verdon (consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali, Fellow del Center for Renaissance Studies della Harvard University, e docente di Storia dell'Arte presso la Stanford University).
Fra gli oratori italiani Alessandro Roccati (considerato il più importante egittologo italiano), Amilcare Barbero (direttore del Parco di Crea dal 1983 e responsabile del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei, di cui ha coordinato l'attività espositiva ed editoriali), Stefano Piano ( titolare della cattedra di Indologia dell'Università di Torino), Giovanni Filoramo (professore ordinario di Storia del Cristianesimo presso l'Università di Torino).
Claudio Cavatrunci (direttore archeologo presso il Museo Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma), Lionello Lanciotti (professore emerito di Filologia cinese dell'Università di Napoli "L'Orientale", condirettore della rivista "East and West", fondata da Giuseppe Tucci),
Massimiliano A. Polichetti (funzionario storico dell'arte orientalista per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso il Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" di Roma).
Alessandro Guidi (direttore del Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale di Bologna e docente di Cultura e Arti dell'Estremo-Oriente presso l'Università Cattolica di Brescia).
Carlo Della Casa (ha insegnato Lingua e letteratura sanscrita nelle Università di Palermo e di Milano), Clementina Mazzucco (professore associato di Filologia ed esegesi neotestamentaria e di Letteratura cristiana antica presso l'Università di Torino), Marcello Garzaniti (professore ordinario di Filologia slava presso l'Università di Firenze), Mario D'Onofrio (docente di Storia dell'arte medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma), Guido Gentile (titolare della Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta dal 1978 al 1999).
Il convegno verrà inaugurato a Torino martedì 2 ottobre, ore 9.30 presso la Sala Convegni del Museo Regionale di Scienze Naturali (via Giolitti, 36) alla presenza dell'assessore regionale Nicola de Ruggiero e con l'introduzione di Amilcare Barbero (direttore del Parco di Crae) e di Stefano Piano. Seguono relazioni prima del trasferimento a Crea. I relatori del convegno, saranno ospitati presso il Sacro Monte di Crea, Oltre a Crea visiteranno anche il Sacro Monte di Varallo, del ciclo Unesco "Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia".
Prende il via un grande evento che tocca il 3 e e il 4 Moncalvo (Teatro) e il 5 e il 6 a Casale (Municipale)
Due, in particolare, gli aspetti sui quali l'iniziativa intende porre l'accento: il modo di viaggiare del pellegrino, storicamente attento alla complessità della realtà con cui viene in contatto e la memoria: portatore di fede e cultura, il pellegrino tende infatti a conservare la memoria dei luoghi visitati e talvolta si adopera per riprodurre in patria, gli edifici e l'ambiente della sua meta.
Infine l'ultimo giorno del convegno si intreccia con le celebrazioni per il nono centenario della consacrazione del Duomo di Casale e si conclude con la esecuzione, in prima assoluta della Missa Sancti Evasi del compositore Giulio Castagnoli, celebrata alle 18. Nella giornata di chiusura dedicata alle cattedrali tra i relatori Mario Botta, uno dei più famosi architetti contemporanei, il benedettino Michael John Zielinski vice Presidente Pontificia Commissione Beni Culturali della Chiesa Cattolica- tà", mons. Germano Zaccheo vescovo di Casale Monferrato e Giovanni Gazzaneo.
Accanto al Convegno, un programma particolarmente ricco di eventi sul territorio: spettacoli, mostre, rassegne fotografiche, visite guidate, itinerari culturali.
Segnaliamo, tra i molti altri appuntamenti, la mostra "I Longobardi in Monferrato. Archeologia della Iudiciaria Torrensis" al Museo Civico di Casale, «Scrinium» in Seminario e «Il Giardino diffuso» alla scoperta di giardini storici