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A Moncalvo
Il Comune multa il parroco per i lavori al tetto dell’ex TT
Un intervento che ha suscitato stupore nella cittadinanza
Il Comune multa la parrocchia con una cifra di oltre 500 euro per una foto pubblicata su Facebook e don Giorgio Bertola, la paga senza fare discussioni, dopo avere organizzato, venerdì scorso, una cosiddetta “serata materassi”, cioè un incontro di beneficenza con una ditta che vende materassi, in modo da raccogliere fondi da destinare al bilancio parrocchiale, già falcidiato dalle forti spese sostenute per dare avvio al nuovo oratorio. «Non potevamo fare diversamente – spiega l’assessore all’urbanistica Pier Luigi Bianco – è arrivata una segnalazione all’ufficio tecnico comunale e si doveva procedere con la sanzione».
La notizia della multa inflitta dal Comune ha suscitato stupore nella cittadinanza ed è al centro di accese discussioni. Facciamo un passo indietro. In meno di un mese don Bertola è riuscito, grazie all’aiuto di volontari e alle donazioni di alcuni privati a ridare vita all’Oratorio moncalvese “Don Bosco”, duramente colpito, prima dal crollo di parte del muraglione di corso XXV Aprile che aveva reso inutilizzabili i campi esterni, poi con le nuove norme di prevenzione dal contagio da Covid-19.
Il 22 giugno scorso, con una corsa contro il tempo, grazie alla donazione – definita dal vescovo monsignor Gianni Sacchi “una benedizione” - da parte della famiglia Piacenza, della vecchia fabbrica TT (Trasformazioni Tessili), il parroco di Moncalvo ha dato il via all’Estate ragazzi. Una settantina di giovani, fino a fine luglio, continuano le attività nei locali rimessi a nuovo a tempo di record, e le famiglie possono tirare un sospiro di sollievo sapendo i figli in un luogo sicuro per trascorrere le vacanze e divertirsi dopo il duro periodo di lockdown che li ha confinati in casa a causa dell’emergenza sanitaria.
o di accese discussioni. Facciamo un passo indietro. In meno di un mese don Bertola è riuscito, grazie all’aiuto di volontari e alle donazioni di alcuni privati a ridare vita all’Oratorio moncalvese “Don Bosco”, duramente colpito, prima dal crollo di parte del muraglione di corso XXV Aprile che aveva reso inutilizzabili i campi esterni, poi con le nuove norme di prevenzione dal contagio da Covid-19.
Il 22 giugno scorso, con una corsa contro il tempo, grazie alla donazione – definita dal vescovo monsignor Gianni Sacchi “una benedizione” - da parte della famiglia Piacenza, della vecchia fabbrica TT (Trasformazioni Tessili), il parroco di Moncalvo ha dato il via all’Estate ragazzi. Una settantina di giovani, fino a fine luglio, continuano le attività nei locali rimessi a nuovo a tempo di record, e le famiglie possono tirare un sospiro di sollievo sapendo i figli in un luogo sicuro per trascorrere le vacanze e divertirsi dopo il duro periodo di lockdown che li ha confinati in casa a causa dell’emergenza sanitaria.
«La pratica, che era stata presentata all’ufficio tecnico comunale, riguardava alcuni lavori di ristrutturazione, tra i quali la rimozione delle parti in eternit, ma non il rifacimento del tetto che avrebbe trasformato gli interventi da ordinari in straordinari. In questo caso si sarebbe dovuta presentare una pratica differente», spiega Bianco. Pietra dello scandalo, la foto che don Bertola ha pubblicato su Facebook in cui spiegava l’andamento dei lavori per rendere operativo il centro estivo. Nella foto, infatti, si vedevano i lavori riguardanti il tetto: un intervento ritenuto necessario e da eseguire in fretta per far fronte alle vecchie travi danneggiate dal temporale di metà giugno. «Purtroppo la sanzione era, come si dice, d’ufficio, infatti di concerto con l’architetto Tiberga che ha seguito la pratica della parrocchia abbiamo concordato – conclude l’assessore – la variazione in corso d’opera dei lavori e la relativa sanatoria (che non esclude la multa ndr.)». Ora, a Moncalvo, sono in molti a chiedersi se fosse proprio necessario multare la parrocchia in una situazione di estrema emergenza dovuta alle condizioni atmosferiche e per garantire la sicurezza dei ragazzi.
servizio su "Il Monferrato" di martedì 14 luglio
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