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Tracciabilità

Tartufi, scoperto il Dna. Dalla Francia la mappa genetica del "bianco"

Intanto domenica in fiera a Murisengo ha vinto una trifola di 561 grammi

Svelati, in Francia, i segreti del tartufo. Un laboratorio di ricerca transalpino ha decodificato la mappa genetica del Tuber Magnatum Pico ma non solo riuscendo ad indicarne aroma e provenienza. I primi commenti a caldo sono quelli di due noti trifolau monferrini. Il decano Giuseppe Dulla di Murisengo e il giovane presidente dell’Associazione Tartufai della Valle Ghenza Daniele Colombara di Rosignano concordano nell’affermare che la scoperta potrà avere una bella ricaduta sul nostro territorio: «Il tartufo bianco monferrino alla pari di quello d’Alba, con questa ricerca, sono più protetti e inoltre possono essere preservati da truffe e contrattazioni».

Intanto domenica scorsa un bell’esemplare gemellato di Magnatum Pico di 561 grammi, trovato da Antonio Dalla Francesca di Settimo Torinese, si è aggiudicato il 1° premio della prima giornata della 51a edizione della Fiera Nazionale “Trifola d’Or” a Murisengo. Nel complesso erano sette i chilogrammi di trifole presenti sul banco della giuria.

servizi su "Il Monferrato" di martedì 13 novembre